Latina, per la salvezza serve un'impresa mai riuscita a nessuno nella storia della B a 22 squadre

 di Marco Ferri  articolo letto 1676 volte
Latina, per la salvezza serve un'impresa mai riuscita a nessuno nella storia della B a 22 squadre

La sicurezza ostentata ieri da Benedetto Mancini contrasta fortemente con la storia. Ottenere la salvezza sarebbe per il Latina un autentico miracolo e rappresenterebbe una prima volta assoluta nel campionato cadetto. Dall’introduzione del format a 22 squadre (stagione 2004/2005), infatti, mai la squadra ultima in classifica dopo 36 giornate è riuscita a mantenere la categoria e neppure a partecipare ai play-out. Dal novero si escludono i casi Juve Stabia (2013/2014) e Salernitana (2009/2010) già aritmeticamente condannate alla retrocessione con sei turni a separarle dallo striscione d'arrivo, mentre potevano ritenersi pressoché spacciate Varese (gap di 12 punti dalla diciannovesima nel 2015), Grosseto (17 punti da colmare con 18 a disposizione nel 2013), Pescara (a -14 dal diciannovesimo posto occupato dall’Hellas Verona nel 2007) e Catanzaro nel 2004/2005.
Più aderente a quello che stanno vivendo oggi Bruscagin e compagni fu il caso del Cesena, che nel 2007/2008 – con 26 punti all’attivo -, non riuscì a colmare il gap di 4 punti che lo separava dallo Spezia e avrebbe potuto permettergli di prender parte agli spareggi. I romagnoli conclusero comunque ultimi mentre i play-out non vennero disputati complice la forbice di nove punti intercorrente tra Treviso e Avellino, con gli irpini che vennero in seguito ripescati grazie alla retrocessione d’ufficio del Messina per inadempienze finanziarie. Nel 2011 neppure Frosinone e Triestina, appaiate all’ultimo posto con 34 punti, riuscirono a ricucire il margine di otto punti dal Piacenza, la prima delle squadre “salve” dopo 36 partite, né di 4 dall’Ascoli, accreditato di quella diciannovesima piazza utile a garantirsi l’appendice stagionale. Alabardati e ciociari scesero in Lega Pro a braccetto restando lì dov’erano a 540’ dall’ultimo triplice fischio. Nel 2006 Catanzaro e Cremonese furono incapaci di assottigliare lo scarto di otto punti da Avellino e Albinoleffe. Allo stesso modo neppure il Treviso (a -8 dalla Salernitana alla 36^), l’Albinoleffe (-9 dal Vicenza diciannovesimo e 13 dall’Ascoli, prima delle “salve) nel 2012 e un anno fa il Como (-8 dal Modena e 12 dalla Pro Vercelli) hanno saputo sfilarsi la maglia nera prima del traguardo.