Adesso Vivarini abbia coraggio

31.10.2016 19:30 di Vincenzo Abbruzzino   Vedi letture
Adesso Vivarini abbia coraggio

“Giocare alla viva il parroco” era una espressione un tempo molto usata per indicare  una manovra senza fronzoli, concreta, per niente bella ma efficace. Esattamente quello che dovrebbero imparare a fare i nerazzurri. Avessero pensato al parroco probabilmente i nerazzurri sarebbero usciti indenni dal Tombolato nonostante, diciamoci la verità, il Cittadella abbia dominato e fatto venire il mal di testa agli avversari. Ma a guardare le reti subite, se Acosty in occasione del vantaggio di Iori invece di cercare di uscire palla a piede avesse buttato la sfera in tribuna o se Coppolaro al controllo con il ginocchio avesse preferito un bel calcione a spazzare l’area, il Cittadella le sue reti non le avrebbe mai realizzate. Siamo tutti d’accordo: il Latina è privo di personalità, ma io aggiungo che il Latina è soprattutto privo di praticità. Non è pratico nel difendere, non è pratico nell’attaccare, fase in cui raramente cerca la profondità e meno ancora l’ampiezza per affidarsi invece ad un palleggio che inevitabilmente lo porta ad attaccare a difesa avversaria schierata. E pratico deve divenirlo anche Vivarini a cui la società ha concesso la grazia della conferma. Pratico vuol dire dare continuità alle proprie scelte che non possono cambiare di partita in partita. Praticità è pure una mediana che non sia monocorde nelle sue caratteristiche ma che, anzi, coniughi tecnica e muscoli.E poi, Vivarini abbia il coraggio di esplorare nuovi progetti tattici: l’intelligenza e la preparazione per farlo non gli mancano, e allora abbia l’audacia di osare.