Altro che sogni, il Latina ha bisogno di solide realtà

Dal 1992 è collaboratore de “Il Messaggero”, dal 2009 collabora con la “Gazzetta dello Sport”. Inizia scrivendo di baseball, poi cede ai tentacoli del calcio
26.04.2017 00:01 di Vincenzo Abbruzzino   Vedi letture
Altro che sogni, il Latina ha bisogno di solide realtà

Il Latina la sua stagione l’ha persa a gennaio, con il mercato invernale, con lo smantellamento di un organico discreto e l’assemblaggio di un gruppo di basso lignaggio. Una operazione a cui si è stati costretti da una gestione dissennata che ha creato un debito enorme. Inutile girarci attorno, se oggi possiamo continuare a parlare di futuro è perché ad inizio anno è stato portato a termine un pesantissimo risanamento, seppure parziale. Semmai, l’errore fatto da chi di quell’operazione è stato ideatore e operatore è stato l’avere spacciato per buono ciò che non lo era. Affermare che tra i titolari, il solo Scaglia non era stato sostituito, è castroneria insostenibile. Ed essere presi per il naso non fa piacere a nessuno. Ne prenda nota anche Benedetto Mancini: della serie A, delle partnership internazionali, false o vere che siano, ora come ora interessa poco, ciò che importa è che venga costruita una società seria e solida, stilato un programma di fatti e non di chiacchiere, creato un club che sia punto di rottura con il passato e possa identificarsi con una città che sta tentando di cambiare. I venditori di sogni non servono, il Latina ha bisogno di solide realtà.