Finalmente al Francioni si è tornati ad assistere a una partita di calcio

Dal 1992 è collaboratore de “Il Messaggero”, dal 2009 collabora con la “Gazzetta dello Sport”. Inizia scrivendo di baseball, poi cede al calcio
20.01.2020 22:00 di Vincenzo Abbruzzino   Vedi letture
Finalmente al Francioni si è tornati ad assistere a una partita di calcio

Soltanto la classifica avulsa nei riguardi del Trastevere tiene fuori il Latina dai play-off, indicati da Maurizi come l’obiettivo minimo – direi piuttosto l’unico – della stagione nerazzurra. La classifica ha beneficiato dei tre punti incamerati nel derby con il Cassino (2-0), al termine di un confronto equilibrato, ben condotto dal Cassino, ancora meglio dal Latina.

Finalmente al Francioni si è tornati ad assistere ad una partita di calcio. Il livello è quello che è, sempre di dilettanti stiamo parlando, ma almeno questa volta entrambe le squadre hanno espresso un’idea di manovra che ha dato un senso al confronto. Chiaro il motivo per il quale il Cassino vanta la migliore terza difesa del girone, i ciociari hanno manovrato costantemente con almeno 10 uomini dietro la linea della palla e per i nerazzurri non ci sono stati grandi spazi di manovra. Un atteggiamento che il Latina ha accusato per buona parte del primo tempo, fin quando una geniale apertura di Corsetti ed un altrettanto efficace traversone al centro di Mastrone non hanno portato all’autogol degli ospiti. Una volta in svantaggio il Cassino s’è dovuto gioco forza aprire e il Latina ha trovato con maggiore continuità le linee su cui costruire il proprio gioco. Nella ripresa è cambiato l’atteggiamento degli uomini di Urbano ma il Latina di suo ci ha messo molto, e bene. In particolare Atiagli e Corsetti, che erano stati ignorati per l’intera prima frazione, sono assurti a protagonisti dando un senso alla catena di sinistra, potenzialmente in grado di mettere in difficoltà qualsiasi avversario. Prima che i cambi ne determinassero lo spostamento al centro della di mediana, Corsetti ha fatto intendere come alle incursioni per vie esterne, che pure sono nel suo DNA tecnico, preferisca il movimento in diagonale, per accentrarsi alle spalle delle punte quando non addirittura a sostituirsi ad una delle due, vedi ad esempio l’azione che lo ha portato a colpire un clamoroso palo.

D’altronde come dare torto a Maurizi quando spiega le proprie scelte con l’esigenza di dare spazio, come da regolamento, ai giocatori in età di Lega? E’ un fatto che il Latina – che brilla poco quanto a personalità – si esprima meglio con due centrali di mediana seniores in grado di dare fisicità oltre che esperienza al reparto. Ma un centrocampo così fatto il Latina se l’è potuto permettere una o due volte (andiamo a memoria) il che riporta a puntare il dito contro la costruzione di un organico che mette a dura prova le possibilità di scelta del tecnico.