Latina e Iadaresta: forti solo con i deboli?

Dal 1992 è collaboratore de “Il Messaggero”, dal 2009 collabora con la “Gazzetta dello Sport”. Inizia scrivendo di baseball, poi cede ai tentacoli del calcio.
 di Vincenzo Abbruzzino  articolo letto 306 volte
Latina e Iadaresta: forti solo con i deboli?

Forte con i deboli, debole con i forti. La stagione del Latina sembra dire questo e la goleada con cui i nerazzurri hanno amplificato al limite del ridicolo le difficoltà della Lupa Roma ne è la testimonianza. Proprio su questo sito, qualche settimana fa, si è sottolineato come il Latina non abbia fin qui vinto un confronto diretto. Contro le attuali prime quattro formazioni in classifica ha raccolto tre punti in cinque partite, perdendo entrambi i confronti con il Rieti, da cui ha subito 9 reti senza realizzarne alcuna, e pareggiando i confronti con Albalonga, Atletico e Trastevere.

Ed è altrettanto significativo il fatto che contro le squadre di vertice a fare cilecca sia stato pure Iadaresta che non ha ascritto il proprio nome nel tabellino dei marcatori contro Rieti, in entrambe le partite, Albalonga, Atletico, Trastevere, Aprilia e Latte Dolce Sassari. I motivi del perché il Latina e il suo giocatore più prolifico non siano riusciti ad esprimersi contro gli avversari di maggiore spessore sono diversi, i principali tra i quali possono essere l’effettiva inferiorità rispetto al gruppo delle migliori oppure il deficit caratteriale della squadra che si evidenzia in particolari condizioni di pressione.

Le due partite contro il Rieti hanno ribadito che in effetti c’è un gap tecnico tra il Latina e i sabini, amplificato dalla qualità della manovra espressa dalle due squadre. Con Albalonga, Atletico e Trastevere è tutto ancora da vedere e il fatto che, come si è fatto notare in questi giorni, la squadra con Pascucci abbia ritrovato serenità e fiducia è sottolineatura non banale, che fa ben sperare e induce all’ottimismo