Salvate il soldato Acosty

Dal 1992 è collaboratore de “Il Messaggero”, dal 2009 collabora con la “Gazzetta dello Sport”. Inizia scrivendo di baseball, poi cede ai tentacoli del calcio.
12.09.2016 15:04 di Vincenzo Abbruzzino   Vedi letture
Salvate il soldato Acosty

Salvate l’attaccante Acosty. Il richiamo al titolo di un film di successo -  Salvate il soldato Ryan – può apparire un po’ forzato, ma in estrema sintesi rende bene quale sia ad oggi il tema tattico del Latina. Che poi, a tradurlo in numeri, sta a significare che bisogna discettare se sia meglio che Vivarini insista sul 3-5-2 o non debba piuttosto fin dalla prossima partita virare sul tridente offensivo. Indubbiamente, a Frosinone,  il Latina è cresciuto nel suo peso offensivo quando Vivarini s’è affidato al modulo a 3 punte. Di più, i nerazzurri sono definitivamente decollati con l’inserimento di Di Matteo che da sinistra ha sostenuto con continuità l’azione. Acosty partendo da una posizione defilata, da esterno, s’è ritrovato e dopo una prima occasione murata dalla difesa avversaria, ha fatto centro regalando dieci minuti di speranza a tutti noi. Da qui la necessità di salvare l’attaccante Acosty, consentedogli di esprimersi al meglio, il che comporta decentrarne la posizione, semplificandone i movimenti. Ma questo significa, pensando al 4-3-3 o, preferibilmente, al 4-2-3-1, smentire buona parte delle operazioni di mercato. Vero che Pinato così come Nica e lo stesso Gilberto possono giocare esterni bassi, ma una squadra con due terzini offensivi, due esterni alti che non garantiscono interdizione e un solo interno di contenimento (Mariga) risulterebbe fin troppo sbilanciata. E se invece l’attaccante Acosty non andasse salvato? Negli schemi di Vivarini Acosty non è un titolare, proprio per i motivi di cui sopra: il ghanese è restio ai movimenti che il tecnico pretende dalle punte.  Con Boakye inamovibile (per motivi di mercato), nelle geometrie del trainer di Ari ci sono Paponi, Corvia, ma non Acosty.  Per fruire al meglio dell’attuale organico, senza creare eccessivi esuberi, il 3-5-2 ad oggi fa preferire ad altri, soprattutto nella prospettiva della crescita degli esterni. La migliore condizione degli uomini di fascia consentirà di abbassare la posizione del regista a cui si chiederanno geometrie, piede educato, precisione ma non rapidità che invece andrà espressa in ampiezza. Un profilo che si cuce bene addosso a De Vitis, Moretti, Marchionni, forse un po’ meno a Criscuolo. Per non dire che con gli esterni a pieno regime, Scaglia potrebbe tornare a manovrare da interno, così da risultare il complemento ideale ai ritmi lenti di Mariga, sempre che Vivarini continui a dare fiducia all’ex interista piuttosto che a D’Urso, Rocca o Rolando. Allora, il titolo diventa una domanda: salviamo l’attaccante Acosty?  Il dibattito è aperto.