Un ottimo Latina e la prima "grana" per Pascucci

Dal 1992 è collaboratore de “Il Messaggero”, dal 2009 collabora con la “Gazzetta dello Sport”. Inizia scrivendo di baseball, poi cede ai tentacoli del calcio.
21.01.2018 09:00 di Vincenzo Abbruzzino  articolo letto 700 volte
Un ottimo Latina e la prima "grana" per Pascucci

Non so se sia stato il migliore della stagione, ma di certo quello visto contro il Cassino è stato un ottimo Latina. Viene facile parlare di “scossa” conseguente al cambio di allenatore, ma a me piace guardare alle cose del calcio attraverso la lente della tattica e con essa evidenziare la mano del tecnico. In particolare della vittoria sul Cassino mi è piaciuta la posizione di Bardini, centrale basso, davanti alla difesa. Il ragazzotto, non ancora diciottenne, dopo un primo tempo di ambientamento, ha sfoderato una ripresa in cui ha brillato per senso della posizione e praticità, calamitando palloni a iosa e riavviando la manovra con il tocco immediato, nei tempi giusti. La sua prestazione è stata a tal punto convincente da insinuarmi il tarlo del dubbio che possa addirittura spingere in panchina Catinali.

Scritta in questo l’affermazione può forse suonare eccessiva, allora mettiamola così: Catinali e Bardini possono coesistere? Pascucci, nel dopo gara, s’è tolto dall’imbarazzo evidenziando che il recupero della migliore condizione non garantisce il posto da titolare a Catinali. Personalmente credo che l’incompatibilità tra i due, se effettivamente c’è, dipenda dal modulo. Con il 4-3-3 e Catinali centrale, Bardini si ritroverebbe a fare la mezzala al posto, probabilmente, di Cittadino: ne ha il passo? Mi verrebbe da rispondere di no. Bardini, così come prima di lui Barberini, potrebbe invece risultare un ottimo complemento a Catinali nel caso in cui Pascucci dovesse rispolverare il 4-2-3-1 che però porrebbe al tecnico il problema del trequartista centrale. Nuove indicazioni potrebbero venire già mercoledì, dalla partita con il Rieti: non resta che aspettare.