Esclusiva - Caputi: "Latina da vertice, ma la situazione è difficile. È il momento di restare uniti"

07.10.2014 16:49 di Marco Ferri   Vedi letture
Esclusiva - Caputi: "Latina da vertice, ma la situazione è difficile. È il momento di restare uniti"

[caption id="attachment_37509" align="alignleft" width="300"] foto: zonapontina.com[/caption]Lucchese di nascita, pontino nel sangue. Alla soglia dei 40 anni (li compirà tra poco più di un mese), con oltre quattro lustri in prima squadra alle spalle, Marco Caputi dirige le operazioni in mezzo al campo con l’eleganza che ne ha contraddistinto l’avventura in nerazzurro. Un viaggio lungo, iniziato nelle giovanili della Roma, con Boskov che lo portò in panchina al Westfalenstadion in un quarto di finale di Coppa Uefa contro il Borussia Dortmund di Hitzfeld, proseguito tra la B e l’Interregionale e che lo ha reso, oggi, leader silenzioso del Sermoneta in Promozione. In mezzo tanto Latina (129 presenze e 3 gol), compagine che segue ancora attivamente dagli spalti e il cui inizio, a rilento, in campionato, viene commentato così, a margine dell'affermazione sul campo del Falasche (e prima dell'esonero di Beretta, ndr) ai microfoni di TuttoLatina.com: “La squadra c'è, magari ha raccolto un po' poco rispetto alle attese. Ha buttato via qualche punto in trasferta, come a Livorno, ma siamo solo all'inizio. Bisogna continuare a costruire e io sono fiducioso, la società ha fatto grandi investimenti e la rosa è ampia".La ricetta dell’ex capitano per superare il momento d’impasse è semplice: “La situazione è difficile, c’è solo da stare uniti. Gli ex Siena? Dopo l'esperienza brutta a Siena quest'anno hanno trovato un ambiente totalmente diverso e sono sicuro che daranno il loro contributo alla grande. È semplicemente un momento in cui gira male, c'è da stare più attenti e più stretti. Mi auguro che ci si possa tirare fuori il prima possibile e si vada a riprendere la posizione che ci spetta”. Quale? E’ presto detto: “Il Latina lo colloco sempre tra le prime posizioni. Il campionato è più difficile rispetto a quello dell'anno scorso e ripetersi non è facile nè scontato. Ma, ne sono certo, una volta trovato il bandolo della matassa e ingranata la marcia giusta, ci si potranno togliere altre belle soddisfazioni”.