Cossentino: "È presto per pensare alla classifica. Tra un paio di partite e con Olivera saremo al top"

 di Marco Ferri  articolo letto 831 volte
Cossentino: "È presto per pensare alla classifica. Tra un paio di partite e con Olivera saremo al top"

La conferenza stampa integrale del difensore nerazzurro, Alberto Cossentino, tenuta questo pomeriggio allo stadio Francioni.

La difesa ha cambiato rotta dopo un inizio complicato soprattutto in trasferta
Penso che per i frutti che stiamo raccogliendo oggi dobbiamo dire grazie a quelle partite col Rieti e col Cassino perché, è brutto dirlo, ma ci sono servite da insegnamento. Al di là del fatto che siamo partiti con un po’ di ritardo, il gruppo si è unito insieme ma giustamente non è una scusante. Anche il fatto che siamo ci siamo ricompattati ora nelle giro di un mese abbiamo dovuto accelerare i tempi e sicuramente ora ci siamo ritrovati con una condizione migliore, ci conosciamo un po’ tutti, chi si è aggregato dopo, tutta una serie di cose. dall’esperienza negativa abbiamo tratto sicuramente dei vantaggi a nostro favore.

Il vero Latina si sta cominciando a vedere adesso, al di là dei numeri, delle vittorie consecutive. La vera anima di questa squadra, quella che avevate in testa fin dall’inizio, sta venendo ora o c’è ancora molto da lavorare?
Secondo me siamo sicuramente in crescita, non per i risultati ma per il tipo di gioco che stiamo esprimendo. Sicuramente queste ultime tre vittorie sono frutto del calcio che giochiamo, del tipo di gioco che ci fa esprimere il mister. Siamo in crescita, sicuramente miglioreremo ancora e perciò arriveremo al top della forma tra un paio di partite.

Sei uno di quei giocatori di cui Chiappini dice che stanno lavorando per arrivare al top: ti senti in ritardo di condizione? A che percentuale sei?
Sono partito a fine agosto, a livello di preparazione non l'ho fatta. Sicuramente sto iniziando ad entrare nella mia condizione, essendo la mia struttura fisica un po' più grossa. Ho fatto fatica ad entrare in forma, ora sono quasi al 100%.

Le difficoltà del reparto vanno lette anche attraverso queste cose?
A parte Rieti, che vorrei proprio cancellare, altre partite dove siamo andati sotto non me le ricordo. A Cassino abbiamo preso tre gol su tre episodi, nelle altre partite abbiamo fatto bene subendo due gol nelle ultime quattro. 

La tua espulsione col Tortolì: sei colpevole o innocente?
A mente lucida, quando l'ho rivista attraverso le immagini, ho visto che il fischio è stato contemporaneo al mio allontanamento del pallone. Non mi ha dato un secondo, la seconda ammonizione mi sembra un po' gratuita. Ormai l'ho preso, c'è poco da dire. 

Come preferisci giocare dietro? 
A quattro, per esempio l'anno scorso ho giocato a tre facendo il centrale. Io mi trovo molto bene a quattro, se il mister dovesse cambiare ci possiamo adattare e trovare bene. In questo momento stiamo facendo bene e siamo in crescita e lo dicono anche i numeri. Parlo di reparto e di squadra.

Crede in un girone spaccato in due tra alta e medio/bassa fascia?
È il secondo anno che faccio la D e credo che sia molto più difficile di quello che si possa pensare. Basta vedere il Tortolì, anche domenica giochiamo contro un'ottima squadra che viene da una sconfitta. Ogni domenica c'è da rimboccarsi le maniche e cercare di portare a casa i punti, sono l'unica cosa che conta.

La sua è una carriera fatta di altre categorie: perché è tornato in D?
Dire che Latina non è una Serie D è una cosa che hanno detto in tanti. Sono venuto a giocare qui contro in Serie C, con l'Andria, e mi aveva impressionato lo stadio e la società, che l'anno successivo venne promossa. Non sento di essere sceso di categoria, ho sposato un grande progetto a livello di piazza e di società nuova.

Ci può parlare di Serie A ed Europa League
Tempi passati, è stato il pezzo più bello della mia carriera. Sono cresciuto nel settore giovanile del Palermo e ho fatto parte di quella squadra con Cavani, Miccoli, Amauri e Barzagli. Sono molto contento, essendo palermitano, di avere esordito in A col Napoli e in Europa League contro il Fenerbahce. Ho anche affrontato Ruben Olivera in Coppa Italia con la Sampdoria.

Come può cambiare il Latina con il suo ingresso?
Ci può far fare la differenza, portandoci esperienza e tanta qualità. Stanno aspettando tutti il transfer, col suo ingresso si potrà solo migliorare.

Ha un buon rapporto col gol...
Spero di fare qualche gol anche quest'anno. Di solito vado a saltare su angoli e palle inattive, finora no. Speriamo che arrivi presto.

Cosa può dire lo scontro di domenica tra Rieti e Atletico?
Secondo me ancora è presto per dire che ci sia uno scontro di vertice, siamo solo alla settima giornata. Penso che non dobbiamo guardare la classifica, in questo momento c'è entusiasmo, ci alleniamo bene e stiamo bene fisicamente. Da parte nostra dobbiamo guardare il Flaminia, pensare solo a loro e preparare la partita nel migliore dei modi.