Mancini: "Vi spiego il nostro progetto. Retrocessione? Allestiremo una squadra per tornare subito in B"

 di Matteo Ferri  articolo letto 1511 volte
Mancini: "Vi spiego il nostro progetto. Retrocessione? Allestiremo una squadra per tornare subito in B"

Il primo intervento televisivo di Benedetto Mancini, presidente della Mens Sana Latina, dopo l'aggiudicazione dell'asta di martedì scorso. Queste le sue parole alla trasmissione Monitor Tv, in onda su Lazio Tv e raccolte da Tuttolatina.com

 

Per ora ha versato i primi 70mila euro, quando verserà il resto e perché lei insiste con il Latina Calcio?
Verserò a breve la somma rimasta, anche se il bando prevede quindici giorni di tempo.L'ho detto tante volte, è nato un progetto e credo in questo progetto sportivo e aziendale perché questo territorio è ricco a livello umano e imprenditoriale ed è un peccato non farlo.

Da dove arrivano i soldi e cosa ci può dire sulla partnership con il Levski Sofia?
Gli accordi si fanno quando uno ha il prodotto in mano, quando tutto sarà definito parleremo anche con il Levski Sofia. Il piano economico esiste già, non contano tanto i soldi all'inizio ma le idee. Se non hai idee i soldi non arrivano, con le idee arrivano anche i soldi. Non si può pensare che una società di calcio viva solo di calcio, il nostro è un progetto ampio che ruoterà attorno alla squadra. Bisogna capire che lo sport è cultura, a quel punto si potrà sviluppare benessere economico e finanziario. La vecchia concezione del calcio è che l'imprenditore fa legami con la politica, magari per costruire qualcosa. Bisogna cambiare questo paradigma, capire che si può fare sport creando sinergie, accordi commerciali, senza chiedere nulla in cambio.

Il sindaco l'ha chiamata?
No, non ho ricevuto telefonate dal sindaco.

Perché il sindaco non l'ha chiamata ?
I rapporti con lui sono stati sempre molto cordiali. Non lo sento dal 9 marzo, ma sul perché non mi abbia chiamato dovete chiedere a lui.

Lei ci vede lungo o è matto
Per fare grandi imprese ci vuole sempre un pizzico di ragionevole follia, senza follia si fanno cose semplici e ordinarie. Io amo dire che noi italiani siamo il popolo più geniale che esista, tutto ciò che ha cambiato il mondo nella storia è partito da qui. Io attorno al progetto Latina vedo cose che evidentemente gli altri non vedono. Penso ad un centro di medicina sportiva all'avanguardia che fa prevenzione, centinaia di migliaia di bambini che fanno sport ma non hanno un centro di riferimento. Questo può essere un business. Dall'estero possiamo lavorare sulla crescita dei giocatori. Negli ultimi tre anni sono stati spesi un milione e mezzo di euro per l'attività giovanile, non c'è un giocatore del Latina che giochi almeno in Serie B.

Un commento sul comunicato dei Curatori che hanno bloccato il ritiro anticipato della squadra
Io non ho partecipato ad un'asta per comprare un immobile ma per comprare una società sportiva, con tutti i problemi che questa società ha. Sotto la gestione della curatela la squadra ha raccolto 2 punti in 7 partite, ieri pomeriggio mi è stato chiesto da Vivarini un incontro, io sono venuto subito a Latina per parlare con lui, ci siamo confrontati per oltre due ore, dimostrandomi di avere la volontà di lottare fino alla fine. Mi ha chiesto se c'era la possibilità di andare in ritiro per cementare il gruppo e averla insieme 24 ore su 24, questo ritiro sarebbe iniziato oggi e poi lunedì la squadra sarebbe partita per Chiavari. Io ho accettato perché voglio salvaguardare l'investimento che ho fatto e, siccome credo nella salvezza, ritengo che siano da adottare tutte le misure necessarie per raggiungerla. Tra l'altro la curatela domani pagherà comunque il ritiro prepartita al Park Hotel, mentre in quel modo non sarebbe uscito un euro dalle casse del club. Abbiamo pagato 6500 euro le quattro notti all'Hotel Selene, non ci andrà nessuno. Volevo preservare il bene personale e il bene della città, ma a quanto pare la cosa non è stata gradita.

In città c'è delusione, i giocatori sembrano demotivati. Come si risolleva questa squadra?
Nell'immediato è impensabile fare cose diverse dal dare fiducia all'ambiente e a chi ha lavorato fin ora. Non si può dare la colpa all'allenatore se la squadra perde tre contrasti in area e fa segnare col destro Rosina, è evidente che i problemi sono di testa e su questi si può lavorare dando fiducia, a patto che ognuno si prenda le sue responsabilità. Vivarini ha fatto un campionato tra mille difficoltà, ma è l'allenatore che ha vinto 2-0 col Verona, che stava vincendo a Ferrara e non si può dimenticare questo. Mancano sei partite, non possiamo prendere Pelè, dobbiamo solo cambiare mentalità e ritrovare entusiasmo. Remando tutti dalla stessa parte, possiamo arrivare ai playout. Se dovessimo retrocedere in Lega Pro non sarà una tragedia, si tratta comunque di una categoria professionistica. Ricostruiremo il settore giovanile, il rapporto con la piazza perché l'obiettivo è diventare una società invidiata. La gente di Latina deve stare vicino a questa squadra, capire che questo è un bene comune.

In Lega Pro con quali obiettivi?
Tornare subito in Serie B. Abbiamo una struttura importante, con Giannini, Ronca, Lucchesi, tutte persone venute qui perché credono nel mio progetto. Sono sicuro che insieme a loro torneremo immediatamente nella categoria che ci compete, costruendo una squadra per lottare subito per vincere il campionato.

L'impegno economico c'è per affrontare una rivoluzione della rosa?
L'impegno c'è e la visione è da qui a tre anni. Stiamo costruendo una società con basi solide, cosa che prima non c'era perché il vecchio Latina era come una palafitta poggiata su gambe instabili.

Cosa intendete fare per il settore giovanile? Giannini non si vede, la società prenderà altre multe perché alla Fulgorcavi manca l'acqua calda
Purtroppo in questo periodo di esercizio provvisorio non posso intervenire. Giannini non è sparito, proprio oggi mi ha chiamato per ricordarmi il problema delle caldaie, significa che ha ben presenti i problemi che ci sono nelle strutture.