Olivera getta la spugna: "Non rientro nel progetto del Latina. Aprilia? Nulla di vero. Il mio futuro è nella scuola calcio"

04.07.2018 15:00 di Marco Ferri   Vedi letture
Olivera getta la spugna: "Non rientro nel progetto del Latina. Aprilia? Nulla di vero. Il mio futuro è nella scuola calcio"

Ufficioso ormai da settimane, il divorzio tra Rubén Olivera da Rosa e il Latina Calcio 1932 assume ora i crismi dell'ufficialità. A conferirli è lo stesso giocatore uruguagio che, intervistato da Lazio Tv, ha annunciato il suo addio (quasi) definitivo al calcio giocato: "Il mio futuro è la scuola calcio, ho deciso di proseguire così. Prenderò il patentino di allenatore a luglio a Coverciano e la mia idea è quella di cercare di crescere qualche piccolo campioncino di Latina. Vado a Coverciano, mi preparerò al meglio per cercare di dare un'identità ai ragazzi che potrò crescere.
Da calciatore nell'ultimo mese ho trovato soltanto delusioni. È meglio che mi dedichi ad altro, a qualcosa che mi dia soddisfazioni: educare e preparare i giocatori per il futuro di questa città e del calcio. Ritorno in campo? Sono a disposizione, ho ricevuto chiamate ma non voglio muovermi fuori da Latina. Ho rifiutato tutto, aspetto qualche progetto qui intorno ma da quello che ho visto non c'è niente di serio. Mi dedico a quello che ho iniziato, si vedrà. Aprilia e Latina? Con l'Aprilia non c'è niente di vero, il Latina mi ha detto che non vuole contare su di me e punteranno su altri giocatori. Vado per la mia strada. Carriera finita? Purtroppo sì, mi dispiace andarmene così perché quando sono tornato la mia idea era quella di dare una mano alla società per risalire di categoria. Si vede che non sono all'altezza della situazione e hanno deciso di prendere altre strade. Mi auguro che il Latina riesca a salire di categoria e ad ottenere quello che merita la città. Rabbia? Ho sposato questa città ma purtroppo non tutte le cose si sono incastrate. Non ce l'ho con nessuno, sto a Latina, vivrò a Latina e farò questo lavoro che ho detto di far crescere i giocatori".