Chiappini: "Punto ottenuto con cuore e sacrificio. Dal mercato non mi aspetto niente"

 di Marco Ferri  articolo letto 785 volte
Chiappini: "Punto ottenuto con cuore e sacrificio. Dal mercato non mi aspetto niente"

La conferenza stampa integrale del tecnico nerazzurro, Andrea Chiappini, a margine del match dell'Aristide Paglialunga di Fregene tra SFF Atletico e Latina trascritta integralmente da TuttoLatina.com

Partita a viso aperto tra due squadre che hanno giocato per vincere
Nel primo tempo, secondo me, la squadra aveva già l'atteggiamento giusto. Un eurogol di Tortolano ha fatto la differenza nei primi 45 minuti, ma non credo che abbiamo subito più di tanto. Il nostro portiere non ha dovuto compiere nessun intervento, se non una parata nel primo tempo e una nel secondo. Nella ripresa abbiamo pressato molto di più, loro hanno cercato di difendersi anche perché erano in vantaggio ed era giusto che fossimo noi a fare la partita. Sull'1-1 pari la partita è stata aperta e lì abbiamo finito la partita con un giocatore d'attacco in più. Abbiamo chiuso con quattro giocatori d'attacco: Rabbeni, Iadaresta, De Francesco e Caputo, due centrocampisti offensivi e ce la siamo giocato molto bene.

Era questa la risposta che si aspettava?
Sono io a fare una domanda: se avessimo giocato con questo atteggiamento e questo carattere contro l'Aprilia? A fine partita domenica scorsa l'avevo detto: non si possono fare quegli errori. Dovevamo giocare come ce la siamo giocata oggi.

Angelov era nella lista degli undici: cosa è successo?
Problemi organici, un virus intestinale prima della partita. Stava male da questa mattina, abbiamo provato prima della partita ma non potevamo rischiarlo in nessun modo. Durante la partita ho avuto problemi con Cossentino, Porfiri e Nelson e le cose si potevano davvero complicare.

Nella ripresa avete giocato con grande orgoglio: può essere l'arma sulla quale insistere in attesa di un gioco migliore?
Dovrei dare una risposta articolata, altrimenti parliamo più col cuore e con i sentimenti anziché con la ragione e con i numeri. Il Latina veniva fuori da un avvio difficile, poi abbiamo fatto cinque vittorie e due pareggi in sette partite, siamo scivolati con l'Aprilia ma le ultime due fuori casa le abbiamo fatto con l'Albalonga e con la prima in classifica. Per cui vuol dire che abbiamo avuto solo uno scivolone, se avessimo fatto i tre punti con l'Aprilia non staremmo parlando assolutamente di niente oggi.

Atiagli sempre più interessante, oggi ha tenuto a bada un cliente molto scomodo
Lo abbiamo scoperto dal ritiro, purtroppo non siamo riusciti a tesserarlo prima. I dirigenti si sono mossi bene e velocemente, abbiamo ottenuto questo permesso di soggiorno e siamo riusciti a tesserarlo. Nelson lo conosco dai tempi delle giovanili, lo avevo con la Primavera come Barberini con gli Allievi. Li conosco bene e so quello che potranno dare, perché so che possono dare ancora qualcosa in più.

Che valore ha il punto di oggi?
Lo prendo bene perché queste partite si possono perdere ma anche vincere. Un po' di dispiacere c'è, ma c'è anche la contentezza della prestazione. Hanno giocato tutti con il cuore, si sono sacrificati tutti contro una squadra che fa della densità, della velocità delle giocate e della qualità dei loro giocatori le proprie armi migliori. Non si trovano tanti giocatori come Tortolano e Nanni in Serie D, sono velocissimi nelle letture, nelle gambe e hanno qualità tecniche eccezionali.

Iadaresta molto combattivo ma molto lontano dalla porta
I duelli aerei non sono andati molto bene, se lui viene a giocare la palla a terra a centrocampo e riparte attaccando lo spazio, aiutandoci a salire, è meglio. Non sempre lo fa, a volte si è trovato in mezzo a tre difensori e si fa fatica. Devi venire, far giocare la squadra e poi attaccare lo spazio.

Si aspetta qualcosa dal mercato?
Non ci penso proprio, non ci ho mai pensato. Lavoro su questo gruppo che ho oggi, siamo 23 giocatori di movimento e molti vogliono giocare di più. Mi rendo conto, con grande onestà, di dovergli dire quanto spazio troveranno da qui alla fine dell'anno. Poi, se loro desiderano andar via, possono farlo. Per adesso non abbiamo bisogno di altri giocatori. Abbiamo fatto un acquisto straordinario dopo Cassino che si chiama Rubén Olivera, che per problemi di acquisto e burocratici di tesseramento non abbiamo mai avuto. Alla prima mezza partita che ha fatto è uscito al 30' per infortunio e il danno grave è l'assenza come uomo, all'interno del gruppo.