Vivarini: "Mancini ha capito quanta rabbia ho. Il ritiro è stato chiesto per resettare il pensiero dei singoli. Spal ed Entella saranno decisive"

 di Marco Ferri  articolo letto 708 volte
Vivarini: "Mancini ha capito quanta rabbia ho. Il ritiro è stato chiesto per resettare il pensiero dei singoli. Spal ed Entella saranno decisive"

La conferenza stampa integrale del tecnico nerazzurro, Vincenzo Vivarini, alla vigilia del match del Francioni con la Spal valido per la trentasettesima giornata di campionato.

Sulla mancata concessione del ritiro
Volevo serrare un po' le fila e riportare l'attenzione su alcune cose importanti, tenendo la squadra unita perché avevamo bisogno di resettare il pensiero di tutti i giocatori. Purtroppo non abbiamo potuto farlo, va bene così.

È possibile che a Chiavari si vada in pullman e non in treno?
Queste sono cose organizzative. D'altronde abbiamo dovuto accettare tante problematiche finora, vediamo gli sviluppi ma non è una competenza mia.

Come si pensa ad una partita simile?
È una partita che a me piace tanto. Sono quelle che effettivamente danno una soddisfazione particolare farle bene. Abbiamo lavorato tanto su questa squadra, che sta dimostrando il suo lavoro, è ben organizzata e ha giocatori giusti per quel tipo di gioco. È un piacere vederli giocare. All'andata abbiamo dominato e potevamo anche vincere, abbiamo fatto vedere che avevamo anche noi un valore. Dobbiamo ritrovare quell'autostima e quelle sicurezze che avevamo. Abbiamo lavorato su questo, volevo tenere insieme la squadra proprio per ritrovare motivazioni ed equilibri che avevamo nella gara d'andata.

È una sfida che può caricare maggiormente i ragazzi?
È un discorso che fanno e facciamo giornalmente. Dico sempre che la squadra è una spugna, assorbe tutto ciò che le gira intorno. Questo è il pensiero e la motivazione che abbiamo sempre cercato di mettere in campo, purtroppo a livello di inconscio ci sono dei blocchi che non riescono a far rendere al meglio le potenzialità di ogni singolo.

La Spal verrà al Francioni a fare la partita: può essere un vantaggio per voi?
Rispetto al girone d'andata è cambiata un bel po'. Prima attuavano una fase difensiva accentuata e ripartivano in maniera micidiale, con esterni che vanno forte come Lazzari e Costa ed attaccanti che sanno attaccare la porta in maniera efficace se gli lasci la profondità. Col passare dle tempo hanno assorbito l'entusiasmo di Ferrara, ora vanno a mille e hanno un'autostima sopra alla media. Vedi giocatori come Antenucci che riesce a fare 16 gol, che ha tecnica e rapidità. Ha Finotto e Zigoni che riescono a fare giocate più ragionate. Questo può essere anche un vantaggio per noi, perché è una squadra che prova a giocare. Qui abbiamo perso partite con squadre che hanno fatto l'anticalcio, facendo barricate prima di colpirci. Proveremo a mettere in evidenza le nostre qualità

Qualche schiarita dall'infermeria?
Bandinelli e De Vitis si sono allenati a pieno regime negli ultimi due giorni. Dobbiamo segnalare ancora dei problemi per Corvia, con una distorsione alla caviglia. Stamattina aveva dolore, vediamo domani.

L'ultima vittoria al Francioni fu con una capolista, il Verona di Pecchia
Dobbiamo assolutamente cercare di fare risultato. Dobbiamo interrompere questa serie negativa, sono convinto che se riusciamo a ritrovare autostima e serenità, soprattutto con l'avvento della nuova società, arriverebbero entusiasmo e sicurezze maggiore. Secondo me ce la possiamo provare a giocare fino alla fine per riuscire ad agguantare almeno i play-out. E' una cosa che passa per questa partita per quella con l'Entella

Ci sono analogie tra quel Verona e la Spal di domani?
Il Verona voleva giocare molto la palla, la Spal è una squadra simile. In questo momento, essendo partiti con tanta attenzione alla fase difensiva, rispetto al Verona guarda molto a non scoprirsi. Sono due partite simili, speriamo ci porti bene anche questa.

Di Nardo sarà della partita?
Stiamo lavorando sul ragazzo, è un '98 e ha fatto due presenze. A Salerno ha avuto un paio di occasioni nelle quali se fosse stato più determinato o forte fisicamente, avrebbe potuto anche buttarla dentro. Deve ancora lavorare tanto, ma è un giocatore di prospettiva.

Come mai Insigne non riesce ad esprimersi come in passato?
Ci aspettavamo sicuramente che riuscisse a fare quello che aveva già fatto, tirar fuori le sue potenzialità. Speravo tanto che si sbloccasse e potesse dare continuità alla sua prestazione. Aspettiamo domani e speriamo bene.

Come vi siete spiegati queste flessioni nelle seconde metà di gioco?
Abbiamo evidenziato anche questo problema. Quelli che hanno sempre lavorato e svolto il lavoro fisico, stanno tutti bene. Il problema subentra con giocatori di una certa età o che hanno avuto problemi pregressi. Bandinelli e Di Matteo non hanno fatto il ritiro, De Vitis ha avuto sempre un po' di problemi, così come Corvia. Questo va a condizionare la condizione atletica in questo momento. Mi servirebbe qualche cambio in più per dare recupero alla squadra. Con Bandinelli e De Vitis abbiamo qualcosa in più.

Mancini ha detto che vi siete parlati per tre ore: che impressioni ha avuto da questo colloquio?
Ha capito la rabbia che ho io. Non sono contento di quello che ho fatto e che avevamo come ambizione ad inizio anno. C'erano tante promesse e rassicurazioni, mi sono trovato in una situazione del genere e sto lottando con tutte le mie forze per cercare di fare quello che posso fare. Ho fatto chiarezza con lui su tante cose, lui è un altro che vuol far bene. Se ha speso dei soldi ed è venuto qua all'asta a prendere la squadra, significa che ha voglia di far bene e può darmi una mano a far meglio di quello che stiamo facendo. C'è stato un dialogo sotto questo aspetto, ho puntualizzato tanti punti perché ho sentito tante chiacchiere. La mia versione la sapevo, adesso l'ho detta anche al futuro presidente e si è fatto chiarezza. Questo, però, non significa niente. Dobbiamo pensare al campo e cercare di far bene contro la Spal.