Latina-Cassino, Maurizi alla vigilia: "Playoff obiettivo minimo. Se ci creiamo pressione, abbiamo sbagliato mestiere"

18.01.2020 15:20 di Marco Ferri   Vedi letture
Latina-Cassino, Maurizi alla vigilia: "Playoff obiettivo minimo. Se ci creiamo pressione, abbiamo sbagliato mestiere"

La conferenza stampa del tecnico del Latina Calcio 1932, Agenore Maurizi, alla vigilia del match casalingo con il Cassino, riportata integralmente da TuttoLatina.com

Partita importante che arriva dopo un bel ciclo: qual è stato finora il vero Latina?
Me lo chiedo anch'io (ride, ndr), perché è sempre difficile fare diagnosi e trovare il farmaco che curi. Abbiamo fatto buoni risultati e buone prestazioni, la continuità ci è un po' mancata sia all'interno della stessa partita che nell'arco di più gare. La squadra sta lavorando bene e credo che possa fare risultati sempre, ma dipende dalla nostra volontà di farli o meno. Se uno vuole ottenere qualcosa, deve entrare in campo per poterlo ottenere. Siamo il Latina, dobbiamo avere una mentalità da grande squadra e da grande piazza. Anche gli avversari sanno che siamo il Latina e vengono qui con la volontà di fare risultato e noi non dobbiamo retrocedere di un centimetro. Dobbiamo entrare in campo con una mentalità aggressiva e con la voglia di fare risultato. Questo è ciò che fa la differenza.

La squadra ha compiuto passi in avanti dal suo arrivo, anche grazie all'inserimento di nuovi giocatori: qual è stato il miglioramento principale?
Io potrei essere di parte perché faccio il tecnico, tutti siamo abituati a parlare bene delle nostre squadre e di allenare ma io non sono così. Sono molto lucido in quello che dico, il miglioramento è senza dubbio nell'equilibrio. Poche squadre ci hanno messo in difficoltà, mentre all'inizio la squadra attaccava con 4-5 giocatori e difendeva in 4-5, era spaccata in due. Questo è l'aspetto più importante, ogni fase di gioco deve tener conto dell'equilibrio.

Che tipo di partita si aspetta col Cassino?
Sarà un'altra tipologia di partita rispetto a quelle che abbiamo affrontato in questo inizio anno. Il Cassino è una squadra molto concreta, subisce pochissimi gol e fa della fase difensiva la caratteristica principale. Noi, in relazione all'avversario, dobbiamo tener conto delle nostre e metterle in campo. 

Il gruppo avverte la sensazione che questo mese è fondamentale per la stagione?
In Serie D ci sono poche piazze in cui c'è pressione. Chi è abituato a giocare in D, non è abituato a ricevere molta pressione. Non mi sono mai preoccupato, chi gioca a Latina deve sapere che tutte le partite sono importanti, non solo questo momento. Bisogna avere la testa nella partita, nell'allenamento e sapere che si deve sempre fare risultato. Siamo pagati per fare questo mestiere, per portare a casa obiettivi e risultati. Il nostro obiettivo minimo è entrare nei playoff, se ci creiamo pressione significa che abbiamo sbagliato mestiere.

Può essere stato solo un caso che l'unica vittoria di questo 2020 sia arrivata fuori casa?
Non c'è molta pressione qui, magari il calciatore se la crea di per sé perché è una piazza importantissima. La tifoseria è importante, anche se i tifosi sono disaffezionati. Qualche pressione interna ci può essere giocando in casa, perché magari vogliamo di più da noi stessi e non ci accontentiamo di quello che stiamo facendo. Vogliamo dare gioie maggiori a tifoseria, società e istituzioni, delle volte si può avere un qualche piccolo cedimento mentale per questo tipo di problema. Giocando in casa vogliamo dare di più, ma dobbiamo stare sereni perché se hai dato il massimo hai già dato tutto. Se diamo il massimo e non vinciamo, significa semplicemente che siamo più scarsi degli altri.