Di Napoli: "Soddisfazione che i ragazzi meritavano. Momento duro, c'è una maglia da rispettare: chi non se la sente può andare via"

13.12.2018 10:00 di Marco Ferri  articolo letto 722 volte
Di Napoli: "Soddisfazione che i ragazzi meritavano. Momento duro, c'è una maglia da rispettare: chi non se la sente può andare via"

Le dichiarazioni rese dal tecnico del Latina Calcio 1932, Raffaele Di Napoli, a margine della vittoria di Anzio raccolte da TuttoLatina.com

Commento sulla partita
Anche se abbiamo giocato contro l'ultima della classe è una vittoria importante per i ragazzi. Sono contento soprattutto per loro, dopo la sconfitta di domenica si sono ripresi una soddisfazione che meritano. Sulla carta poteva sembrare una partita facile, ma non lo era. Noi siamo stati bravi e fortunati a metterla subito in discesa con l'autorete e poi a chiuderla nella ripresa su un manto erboso sul quale era difficile giocare. Non abbiamo mai buttato palla, abbiamo sempre cercato di giocare da dietro e sono soddisfatto. Va messo in risalto che è una prova dei ragazzi che si meritano la vittoria al pari di quei tifosi che sono venuti a vederci oggi. Questa vittoria è per loro, nonostante il momento difficile che sta attraversando tutto l'ambiente.

Momento difficile che si è ripercosso anche sulle scelte. Dionisi, Casimirri e Tiscione non faranno più parte della sua rosa?
Voglio gente che lotti per questa maglia e sposi un progetto. I colori di questa città vanno rispettati, per il resto chi non ha voglia o non se la sente può andar via. Con i ragazzi sono stato molto chiaro. 

Cosa attendersi dal mercato?
Il direttore sta lavorando per cercare di portare avanti un progetto con la massima serietà, sapendo dove e come stiamo lavorando. Vogliamo dare soddisfazione a un presidente che lavora H24 per il Latina, trascurando, anche il suo lavoro.

Vittoria che, unita ai passi falsi di qualche squadra che vi precedeva, vi riavvicina al quinto posto: l'obiettivo diventa quello?
L'obiettivo è l'Anagni, domenica prossima. Anagni e l'immediato, spero e sono sicuro che la squadra possa far uscir fuori il suo carattere perché ne ha. Sono sicuro che chi è rimasto qua è pronto a lottare contro tutte le avversità che in questo momento sono sul nostro cammino. Sono contento di chi è rimasto con me a lottare, perché sa che bisogna riconquistare una città fatta di tifosi delusi. Domenica mi sono preso la responsabilità per le sconfitte, mentre oggi la vittoria è tutta loro.

Quale bilancio dopo quasi un mese di lavoro
Ad oggi sono contento del progetto tecnico, perché ho una squadra che gioca a calcio, ha idee e metodologie di allenamento. I ragazzi mi seguono alla lettera, sono contentissimo perché ci sono qualità importanti. Quando sono arrivato qua mi dicevano di giocare questa palla lunga su Iadaresta, ma così non c'era gioco. Sono contento che oggi abbiamo delle idee e cerchiamo sempre di giocare palla a terra.