Parlato: "Situazione che non ci piace, spetta a noi invertirla"

09.11.2018 20:30 di Matteo Ferri  articolo letto 564 volte
Parlato: "Situazione che non ci piace, spetta a noi invertirla"

La conferenza stampa del tecnico del Latina Calcio 1932, Carmine Parlato, alla vigilia dell'anticipo dell'undicesima giornata che vedrà i nerazzurri impegnati allo stadio Domenico Francioni (ore 14.30) contro il Budoni riportata integralmente da TuttoLatina.com

Due sconfitte di fila, da dove ricominciamo?
Dobbiamo ricominciare da una realtà dei fatti e cioè sono e siamo tutti consapevoli che la situazione non ci piace ma dobbiamo essere noi i primi artefici della risalita per uscire da questo momento complicato. Sappiamo che domani ci attende un impegno importantissimo e dobbiamo fare i punti perché è quello che più di tutto ci interessa. La squadra si sta preparando al meglio per battere il Budoni.

Dopo nove giornate, che spiegazione ti sei dato del distacco dal Trastevere?
Ogni squadra ha i punti che ha meritato. Oggi la classifica dice questo e significa che ci meritiamo questo. Sappiamo che dovevamo fare di più prima e dobbiamo fare ancora meglio adesso. Ci sono una serie di circostanze più articolate da spiegare ma questo lascia il tempo che trova, oggi conta battere il Budoni.

Si è mai sentito a rischio in questi giorni e ha avvertito da parte della squadra una mancanza di fiducia?
Io ho iniziato ad allenare nel 2005 e già nel primo contratto c'era scritto "ricordati che sei in discussione". I ragazzi sanno che fino ad oggi abbiamo fatto poco, ma sono consapevoli che devono credere in loro stessi ma bisogna fare i fatti e non le chiacchiere.

Ha pensato di cambiare qualcosa a livello tattico?
Siamo in un momento in cui bisogna fare in modo di essere propositivi e creare con una mente più libera per andare in avanti con più velocità. Abbiamo lavorato su diverse situazioni in questi giorni.

Domani recuperi Dionisi ma non hai due giocatori in mediana
Abbiamo provato sia uomini che soluzioni diverse, chi andrà in campo sa quello che deve fare e in quel reparto saranno ancora più concentrati perché quello è il cuore di una squadra.

Del Budoni che diciamo?
Sono giovani e frizzantini. Il loro è un calcio particolare, con un modulo insolito e due elementi da tenere sott'occhio. Quando si analizza troppo l'avversario sembra che non si voglia pensare a noi stessi e noi in questo momento dobbiamo pensare soprattutto a noi.

Come sarà l'approccio domani?
I ragazzi sono tutti presi e vogliosi di fare, non credo che penseranno troppo al nervosismo. Ho cercato di lasciarli sereni e loro sono consapevoli di dover dare qualcosa in più.