Qui Budoni - Cerbone: "Battere il Latina sarebbe straordinario. Ci sta che i nerazzurri abbiano questa classifica"

 di Marco Ferri  articolo letto 221 volte
Qui Budoni - Cerbone: "Battere il Latina sarebbe straordinario. Ci sta che i nerazzurri abbiano questa classifica"

Intervenuto telefonicamente durante "Pane&Calcio", contenitore di informazione sportiva andato in onda ieri sera su SL48, il tecnico del Budoni Raffaele Cerbone ha presentato i temi dell'imminente sfida contro il Latina. Il suo intervento riportato integralmente da TuttoLatina.com

Come vanno le cose a Budoni e come state preparando questo match?
Come sempre, stiamo lavorando in modo da farci trovare pronti. Senza la solita retorica, siamo consapevoli di incontrare una squadra costruita per fare ben altro campionato e che in questa categoria si ritrova per caso. Sappiamo anche di dover far punti e su questo non ci piove, altrimenti il nostro campionato diventa ancora più difficile di quello che deve essere.

Rispetto all'andata la sua squadra è molto diversa
Abbiamo cambiato non tanto, dobbiamo fare di necessità virtù. A dicembre abbiamo acquistato un centrocampista e un attaccante che abbiamo ritenuto funzionali al nostro sistema di gioco e al nostro modo di pensare, però non ci possiamo permettere di cambiare tanto. Dobbiamo essere fortunati nella scelta e lottare su ogni pallone, è la nostra caratteristica. Contro il Latina non puoi fare altro, contro una squadra che ha tanta qualità devi essere aggressivo.

La sua impressione sul cammino del Latina e cosa si aspetta dai nerazzurri?
All'andata facemmo una buona gara ma loro venivano da una situazione particolare, con una squadra fatta all'ultimo momento. Calarsi in questa realtà non è per niente semplice quando si arriva dal calcio vero. Ci sono delle grandi aspettative da una squadra di un certo blasone, ma non è semplice. È un campionato dove al di là delle qualità e delle risorse, contano anche la fame e la determinazione. Ci sta che il Latina possa avere questa classifica, magari tutto l'ambiente sperava in qualcosa di più, ma oggettivamente non è semplice quando si parte in quel modo. La strada è ancora lunga e c'è anche una partita in meno, ipoteticamente si può anche sperare di arrivare molto molto in alto. Però oggettivamente il Rieti ha una marcia in più.

Anche lei è per caso in Serie D vista la carriera che ha fatto da calciatore?
Ognuno ha quello che si merita. Io sono contento di essere a Budoni e ringrazio la società che per il sesto anno consecutivo mi dà l'opportunità di disputare un campionato nazionale. Quando ci sarà un'opportunità non la rifiuterò, ma non mi permetto di dire questo. In questo momento merito questa categoria, devo lavorare per cercare di migliorare sapendo che è difficile perché la concorrenza è spietata. La realtà è che da noi è un po' più complicato perché siamo una realtà piccolissima, con un budget ridotto e che lavora tanto sui giovani e cercando di avere un'idea. Proviamo ad avere un'idea di gioco e a far crescere i giovani, è il nostro modo di fare calcio e non possiamo fare altrimenti.

C'è un allenatore al quale si ispira?
Ho avuto la fortuna di essere stato sempre allenato da tecnici bravi, lo dico sempre anche ai miei ragazzi. Ho avuto Del Neri, Malesani, Baldini, gente che ha dimostrato di saper stare a certi livelli. Al momento vado a vedere il Napoli, diciamo che quella è la squadra che mi incuriosisce e cerco ogni tanto di far capire ai miei giocatori che la ripetitività del gesto, alla lunga, pago. Quella è una squadra che va studiata.

Sarà un Budoni all'arrembaggio?
È una parola grossa. Sarà un Budoni che sa che deve avere un gran rispetto del Latina ma che, detto questo, sa anche che la sua salvezza passa soprattutto dalle partite casalinghe. Sarà un Budoni che cerca di vincere la gara, consapevole delle difficoltà ma anche di aver battuto squadre blasonate. Sarà una gara difficile, penso che anche il Latina verrà qui per vincere come impongono blasone, classifica e storia. Mi auguro che i miei giocatori si possano divertire, poi se arrivasse anche il risultato pieno sarebbe straordinario.