SALA STAMPA - Parlato: "Oggi contavano solo i tre punti. I ragazzi non si sono mai abbattuti"

10.11.2018 18:24 di TL Redazione  articolo letto 580 volte
SALA STAMPA - Parlato: "Oggi contavano solo i tre punti. I ragazzi non si sono mai abbattuti"

La conferenza stampa del tecnico del Latina Calcio 1932, Carmine Parlato, al termine della gara vinta dai nerazzurri contro il Budoni valida per l'undicesima giornata del Girone G di Serie D.

 

Ci può spiegare la genesi del 3-5-2 e Dionisi è un quinto adattato?
Come avevo detto sabato, dobbiamo fare in modo di trovare soluzioni diverse e dare alternative ai ragazzi per andare in avanti. In una settimana non si può assimilare tutto ma la squadra ci ha messo grande impegno fisico e mentale. All'inizio c'era un po'di lentezza perchè loro si chiudevano bene. Dionisi nasce come giocatore di fascia.

Salviamo il risultato o anche la prestazione?
Oggi contaavano i tre punti. Se avessimo fatto risultato a discapito della prestazione saremmo stati tutti più contenti ma così non è stato, oggi la priorità era qulla di prendere punti.

Nel finale si è visto anche il 4-4-2.
Volevo vincere e dare alternative per spingere in avanti. In mezzo al campo c'è stato l'esordio di Begliuti, un ragazzo del 2000 che ha lavorato in sordina. Non dico stranamente, ma ho pensato a lui perchè mi serviva qualcuno con la testa libera per far girare rapidamente il pallone. Conoscendo Nelson, che lavora su tutta la fascia, volevo andare ad attaccare la parte alle spalle di Iadaresta e per questo ho inserito anche Fontana. I ragazzi hanno fatto bene.

Che indicazioni dà questa partita?
Prendo i tre punti e provo ad analizzare l'aspetto tattico. Devo pensare a tutte quelle situazioni che facciano star bene in campo i ragazzi, ecco perché abbiamo lavorato anche sul 3-5-2, per spingere di più sugli esterni. Mi servivano i cross e i centrocampisti che andassero ad accorciare. Nel primo tempo c'era Casimirri, nella ripresa Masini, dobbiamo sfruttare le caratteristiche di ognuno di loro. Qualsiasi altro modulo sono considerazioni che si fanno dopo. Sono contento per i ragazzi perché hanno stretto i denti e ascoltato. Il rigore sbagliato poteva abbatterci ma così  non è stato. Ho cercato di aiutarli, anche inserendo due giovani con la testa libera.

Cosa hanno i ragazzi?
Dovrei fare un'analisi clinica ad ognuno di loro. La testa dei giocatori viaggia secondo le loro esperienze ed è figlia di ciò che viene fatta in un contesto di squadra. Si cerca di dargli indicazioni  tecniche e psicologiche per farli stare sempre in gara, ognuno ha la sua testa ma devono pensare come se fosse una sola. Alla difesa, ad esempio, ripeto sempre di lavorare come reparto e non come individui singoli, altrimenti tutto diventa difficile.

Il rigore sbagliato?
Pensavo di sostituire Casimirri ma non è mai bello sostituire chi sbaglia un gol o un rigore e così l'ho lasciato in campo, per non metterlo ulteriormente in difficoltà. 

Come ha convinto Iadaresta a non calciare i rigori?
Oggi i rigoristi erano lui e Casimirri, poi li calcia chi se la sente. Se poi l'altro chiede al primo di batterlo e questo dice sì , è giusto che si rispetti la gerarchia.

Bortolameotti?
Ha avuto un problema fisico. Anche Quagliata ha subito un infortunio, è caduto male e per qualche minuto ha corso col braccio abbassato, poi ho messo Fontana e abbassato Nelson. Ora dobbiamo immediatamente pensare alla partita di mercoledì.

C'è la possibilità di fare un bel filotto.
Pensiamo alla prossima. Adesso c'è la Lupa e a quella dobbiamo pensare.