Esclusiva - Latina, c'è l'offerta per Viviani. E Cellino si tira indietro

27.07.2014 22:05 di Marco Ferri   Vedi letture
Esclusiva - Latina, c'è l'offerta per Viviani. E Cellino si tira indietro

Con l'orecchio teso verso Leeds e le dita incrociate. A Latina si vivono giorni d'attesa per conoscere il destino di Federico Viviani. Secondo quanto appreso da TuttoLatina.com la dirigenza pontina avrebbe formulato un'offerta per portare il centrocampista della Roma, già in nerazzurro nella seconda metà della scorsa stagione, alla corte di Mario Beretta, che attende un elemento di qualità e una mezzala per completare il reparto ad oggi maggiormente scoperto. La proposta sarebbe stata avanzata già prima di chiudere gli affari Valiani e Angelo, ma il regista di Grotte di Castro avrebbe preso tempo per portare avanti il discorso con il Leeds aperto ormai da un mese.

FURIA CELLINO - Discorso destinato a chiudersi in maniera definitiva, almeno stando a quanto riferito dal boss degli inglesi, Massimo Cellino: "I’ve already decided. He is out" ha sbottato l'ex patron del Cagliari ai microfoni dello Yorkshire Evening Post, annunciando la fumata nera nei negoziati per portare Oltremanica il quinto giocatore proveniente dall'Italia dopo Berardi, Bianchi, Doukara e Silvestri. Una notizia accolta malissimo dalla Service Crew, con i tifosi che hanno apostrofato Viviani, a Leeds da martedì scorso per provare a mettere nero su bianco l'accordo verbale, tramite twitter: "Non possiamo aspettare un mese la decisione di un giocatore quando ce ne servono sei", il messaggio più tenero recapitato al "Gladiatore" nerazzurro attraverso il celebre social network.

SPERANZA NERAZZURRA - Con la Roma che ha la necessità di rispedire il ragazzo a giocare, l'interesse molto debole di alcune società di A e la presa mollata dal Crotone, primo club a muoversi per acquisirne a titolo temporaneo le prestazioni salvo, poi, orientarsi verso altri giocatori, la dirigenza di Piazzale Prampolini può sfruttare la scia emotiva della parentesi vissuta assieme da gennaio a giugno per strappare il "sì". L'offerta c'è, e la concorrenza, a meno di bluff di Cellino, inizia a latitare. E Latina spera.