Preparazione da rifinire e scelte condizionate: così il Latina ha salutato la Coppa

Dal 1992 è collaboratore de “Il Messaggero”, dal 2009 collabora con la “Gazzetta dello Sport”. Inizia scrivendo di baseball, poi cede al calcio
26.08.2019 13:10 di Vincenzo Abbruzzino   Vedi letture
Preparazione da rifinire e scelte condizionate: così il Latina ha salutato la Coppa

Volutamente non ho seguito il precampionato del Latina Calcio 1932, memore delle valutazioni del tutto “sballate” a cui spesso induce il calcio estivo. Così la prima di Coppa Italia, è stata pure la prima occasione per vedere in campo l’undici di Di Napoli. Come ogni debutto, il giudizio – al di là della sconfitta – rimane sospeso in attesa che il tempo porti a compimento il lavoro del tecnico e pertanto gioco forza è di sensazioni che qui parleremo. Di Napoli ha una idea di gioco che, come lui stesso ha ammesso in conferenza stampa, è condizionata (al pari delle altre squadre del campionato) dalla scelta dei giocatori in età di Lega. Scelte che lo costringono a forzature che il tecnico sta cercando di trasformare in “intuizioni” tattiche.

Così nel confronto con l’Aprilia, con Begliuti al centro del campo, Corsetti da seconda punta esterna è stato trasformato in mezzala alla stregua di Sanseverino che di mestiere fa il centrale. Ed è questa la più evidente novità rispetto alla passata stagione: con Corsetti e Sanseverino interni e propensi all’inserimento, il gioco dei nerazzurri si sviluppa per linee centrali, con gli esterni (Galasso e Atiagli) bellamente e lungamente ignorati. Un Latina che ha retto il suo stesso gioco per 20’, fin quando cioè Cardella ha avuto il fiato per muoversi e creare spazio per le incursioni altrui e, soprattutto, fintanto che Begliuti è riuscito a rimanere alto. Il Latina ha smarrito la manovra nel momento in cui Olivera è cresciuto e Begliuti si è abbassato davanti alla difesa costringendo Corsetti e Sanseverino a contrastare il gioco avversario piuttosto che a impostare il proprio, il che ha declassato i loro inserimenti ad esercizio di corsa, facilmente controllata da un Aprilia che ha avuto nella compattezza la sua qualità migliore.

Così giocando il Latina è risultato prevedibile e fragile, riuscendo a ritrovarsi soltanto nella seconda parte della ripresa quando l’inserimento di Gerevini ha dato alla mediana freschezza e soprattutto fisicità. Di Napoli avrà di che lavorare, nell’auspicio che tante altre pecche – prima fra tutte la prestazione imbarazzante di Caze’ De Silva – siano figlie della preparazione in corso. E domenica è già campionato.