Esclusiva - Pace: "Latina avversario di valore ma noi daremo il massimo. E ai nerazzurri ho già fatto gol..."

22.03.2018 18:45 di Matteo Ferri   Vedi letture
© foto di Federico De Luca
Esclusiva - Pace: "Latina avversario di valore ma noi daremo il massimo. E ai nerazzurri ho già fatto gol..."

Dal derby romano in Primavera al derby pontino con la maglia dell'Aprilia, passando per l'Indonesia. È la storia di Lorenzo Pace, ultimo arrivato alla corte del presidente Ivano Tassinari ma già pronto a prendere in mano le chiavi del centrocampo di Venturi. Di lui, non più tardi di quattro anni fa, si parlava come uno dei prospetti più interessanti della baby Lazio di Alberto Bollini prima e Simone Inzaghi poi, Campione d'Italia nel 2013 e seconda due anni più tardi. Da quel momento in poi, per il brevilineo centrocampista è iniziata una fase nuova della carriera, in Serie D.

Qual è stato il tuo impatto con la realtà Aprilia e come è nata la trattativa con la società?
Sono arrivato come svincolato. Ad agosto dello scorso anno ho provato a fare un'esperienza in Indonesia che non è andata come doveva andare e a febbraio sono tornato. Ho contattato Damiano Sterpone, che giocava con me in Primavera nella Lazio, per capire se c'era la possibilità di poter far parte del gruppo dell'Aprilia per questi ultimi mesi di campionato e ho trovato la massima disponibilità da parte della società.

Questa è la tua terza stagione in D, sempre con obiettivi diversi: due anni fa hai contribuito alla salvezza della Cynthia, l'anno scorso vi siete giocati il campionato fino alla fine col Trastevere, quest'anno i playoff sono una possibilità per l'Aprilia?
Io ero venuto a parlare con l'Aprilia già ad inizio stagione, prima di partire per l'Indonesia e l'obiettivo era la salvezza anche perché la squadra era stata appena promossa dall'Eccellenza e il mantenimento della categoria doveva essere la priorità. Adesso siamo a ridosso della zona playoff a poche giornate dal termine per cui, come si dice in questi casi, "l'appetito vien mangiando"...

Ad inizio stagione hai fatto una scelta di vita ancora più che sportiva, sei andato a giocare col Madura, nel tuo paese d'origine, in una squadra che aveva in rosa stranieri importanti come Odemwingie e Sanogo. Che cosa ti porti dietro di questa esperienza e qual è il livello del campionato indonesiano?
Io sono andato lì col progetto di essere naturalizzato e poter giocare come indonesiano, perché lì possono giocare al massimo tre stranieri per squadra e prediligono prendere giocatori che hanno già un certo curriculum alle spalle, nelle massime serie dei campionati europei o brasiliani. La squadra che mi ha contattato pensava di farmi ottenere la cittadinanza in tempi rapidi anche perché io sono nato lì e mia madre è indonesiana ma alla fine sono subentrati dei problemi di natura burocratica e così dopo sei mesi ho deciso di rientrare in Italia per giocare, mentre la pratica di naturalizzazione va avanti. Lì il livello del campionato è paragonabile alla nostra Serie C, però parliamo di una Serie A quindi le strutture sono belle e moderne, con gli stadi sempre pieni.

Domenica c'è il derby pontino, una sfida tra le individualità del Latina e il collettivo dell'Aprilia?
Sarebbe superfluo dire che è una partita difficile, soprattutto per la qualità della rosa del Latina. Noi daremo il massimo per cercare di strappare un risultato positivo e personalmente non vedo l'ora di potermi confrontare con giocatori che hanno un passato tra i professionisti come Olivera o Catinali. Tra l'altro, proprio ai nerazzurri, feci anche un gol nel campionato Primavera 2013/14, una partita che vincemmo 5-3.

Nell'ultimo turno di campionato avete perso di misura a Rieti. Quella di Parlato è la favorita per la vittoria finale?
Penso proprio di sì. Domenica scorsa mi hanno davvero impressionato, ci hanno aggrediti con un pressing molto alto per tutta la gara, si vede che è una squadra che ha fame di vincere e voglia di arrivare in fondo. Da tre anni a questa parte stanno cercando di conquistare la promozione in Serie C e credo che questa volta ci riusciranno.

A Latina ci sono diversi giocatori che hanno un passato più o meno lungo tra i professionisti. Tu ti sei mai chiesto perché non ti è mai stata data una possibilità dopo la fine dell'avventura in biancoceleste?
A volte ci vuole fortuna, non mi ritengo così inferiore a tanti dei miei ex compagni che ora si trovano a giocare in Serie A o in B ma il calcio è fatto di attimi da cogliere. Alcuni sono rimasti in Primavera e grazie alla promozione in prima squadra di mister Inzaghi hanno avuto la loro occasione.