Fatati: "Con il Latina ho qualcosa da farmi perdonare. Indossare maglie come quella nerazzurra porta oneri e onori"

30.11.2017 16:30 di Matteo Ferri   Vedi letture
Fatati: "Con il Latina ho qualcosa da farmi perdonare. Indossare maglie come quella nerazzurra porta oneri e onori"

Nel Trastevere che si appresta ad affrontare il Latina a quasi sessant'anni di distanza dall'ultima volta, c'è un giocatore che i nerazzurri li ha già sfidati più di una volta. È Alessio Fatati, centrocampista letteralmente rinato ad Anzio due stagioni fa e dallo scorso anno elemento insostituibile nello scacchiere tattico dei capitolini, intervistato in esclusiva dalla nostra redazione: "A Latina ho qualcosa da farmi perdonare - esordisce Fatati - Ricordo ancora come fosse ieri il precedente del 2011, la mia unica annata tra i professionisti, con la maglia del Pomezia. Pareggiammo zero a zero, come nella gara d'andata giocata al Flaminio e io sfiorai il gol dopo un quarto d'ora. Feci un movimento che tagliò fuori la loro difesa sul passaggio di Morbidelli, stoppai di petto e calciai quasi a botta sicura ma il loro portiere si superò, parando il tiro con la mano di richiamo".

Quel Latina vinse il campionato, quello attuale fatica ad ingranare sul campo e vive una profonda spaccatura tra tifoseria e guida tecnica. Un vantaggio per il Trastevere?
Non so se sarà un vantaggio o meno per noi, ma, da giocatore, posso dire che metterei la firma per avere un pubblico come quello del Latina ogni settimana. È naturale che la piazza sia esigente e appassionata, quando si indossa una maglia come quella nerazzurra bisogna mettere in preventivo sia gli applausi che le contestazioni, qualora le cose non andassero nel verso giusto, però sentire il calore del pubblico è qualcosa che dà sempre una carica in più rispetto a giocare davanti a un centinaio di spettatori. Noi ne sappiamo qualcosa perché lo scorso anno, nel Girone H, ci siamo ritrovati a giocare spesso di fronte a più di quattromila tifosi e, anche da avversari, l'effetto che fa è completamente diverso.

A proposito di Girone H, lo scorso anno il Trastevere fu la favola del campionato per buona parte della stagione, poi la promozione sfumò nelle ultime giornate e ci fu il sorpasso del Bisceglie. Alcuni giocatori, come te, Vendetti, Riccucci e Mastromattei, avete vissuto quell'esperienza in prima persona. Ripartire dopo la delusione è stato difficile oppure l'esperienza ha reso più forti sia voi che la società?
Senza dubbio la delusione c'è stata ed è stata grande, perché fino alla fine avevamo cullato il sogno di conquistare la Serie C. Appena abbiamo ricominciato la preparazione, però, la delusione è passata in secondo piano perché da parte di tutti c'era grande voglia di fare bene di nuovo e dimostrare che la stagione scorsa non è stata figlia del caso. Aver tenuto testa a squadre forti e blasonate come lo stesso Bisceglie ma anche la Nocerina, ci ha fatto acquisire ulteriore fiducia nei nostri mezzi, soprattutto ai giovani, che hanno compreso fin da subito di essere all'altezza della situazione.

La stretta attualità dice che quella di domenica sarà una sfida playoff, la prima partita dopo l'apertura del mercato. Il Trastevere non è reduce da un periodo particolarmente brillante, però avete la tranquillità di una rosa che non verrà stravolta.
Sì, la linea della società è quella di proseguire con questo gruppo anche perché stiamo facendo molto bene, abbiamo giocatori fortissimi in rosa e andare a ritoccare un impianto di gioco collaudato non credo che serva a molto. Sul piano dei risultati abbiamo avuto una leggera flessione nell'ultimo periodo, domenica scorsa abbiamo perso in casa contro l'Ostiamare e abbiamo vinto solo una volta nelle ultime cinque partite. Mentalmente, però, stiamo molto bene e le prestazioni ci sono sempre state, magari stiamo pagando un po' il calendario in queste ultime settimane.

Il Latina è l'ultima big che affrontate in questo girone d'andata. Quali sono le tue favorite a questo punto della stagione?
Dopo il Latina abbiamo il Latte Dolce, che a mio avviso è una signora squadra, anche se mi sembra piuttosto difficile che possano rientrare in corsa per le posizioni di vertice. Credo che la classifica rispecchi i valori del campionato e che il Rieti sia la favorita numero uno per vincere. Noi lì siamo riusciti a rimontare tre reti di svantaggio nel secondo tempo, però devo ammettere che le condizioni climatiche sono state favorevoli nella ripresa perché il campo è diventato pesante, azzerando i valori tecnici e facendo emergere la nostra rabbia agonistica. Quando si è potuto giocare a calcio, mi hanno fatto davvero un'ottima impressione, sono una squadra quadrata, compatta e completa in ogni reparto, con un attacco di categoria superiore e un allenatore estremamente preparato che sa infondere la sua personalità al gruppo. Anche l'SFF Atletico, che qui da noi vinse alla terza giornata, gioca un ottimo calcio però se devo indicare una favorita, dico il Rieti.