Latina, Di Napoli: "Abbiamo rischiato di perdere con una squadra modesta"

07.10.2019 09:00 di Matteo Ferri   Vedi letture
Latina, Di Napoli: "Abbiamo rischiato di perdere con una squadra modesta"

Le dichiarazioni del tecnico del Latina, Raffaele Di Napoli, al termine della gara interna pareggiata dai nerazzurri contro la Pro Calcio Tor Sapienza.

Nella ripresa avete rischiato grosso, contro un avversario di caratura inferiore.
Molto modesto, ma quando non chiudi le partite come è successo a noi nel primo tempo e vieni raggiunto sul pari, poi la squadra avversaria prende fiducia anche se è modesta. Siamo calati a livello di tensione e personalità. Io sono incazzato, dispiaciuto e mortificato. Mi sento in dovere di chiedere scusa ai tifosi, soprattutto a quelli che continuano a insultarmi dicendo che ho detto che la squadra è forte. Ho sopravvalutato la squadra a livello caratteriale, hanno qualità ma non riescono a tirarle fuori. Dovevamo chiudere il risultato nel primo tempo e nella ripresa, se il Tor Sapienza non si fosse divorato il gol del 2-1, avremmo anche perso. Ci dobbiamo prendere tutti le responsabilità, resto dell'idea che il gruppo sia forte ma non vincono sempre i migliori perché oltre alle qualità tecniche serve altro e noi in questo momento non lo stiamo tirando fuori.

C'è qualcuno di questo gruppo che non sta rendendo come si aspettava?
Sto cercando di mettere in campo chi è più sgombro di testa per dare linfa positiva al gruppo. I cambi sono dovuti al lavoro che facciamo in settimana ma non basta allenarsi bene ed essere convinti di quello che stiamo facendo. Occorrono anche altre qualità, domenica le abbiamo messe in campo, oggi no.

Ha proposto un modulo diverso.
Siamo partiti discretamente bene, ad un certo momento della gara sembrava che fosse tutto facile e non abbiamo messo la giusta cattiveria. Io penso che portare questa maglia rappresenti una responsabilità e per portarla ci vogliono gli attributi. Sappiamo che siamo pieni di problemi perché dobbiamo rincorrere e abbiamo perso tanti punti. Per risolvere i problemi c'è bisogno di grande personalità, di questo ne eravamo consapevoli a giugno.

Si sente in discussione?
No, mi sento a capo di questo gruppo e ho rabbia e personalità. Le valutazioni le fa il presidente, io sono un allenatore forte, che lavora h24 e non lascia nulla di intentato. Se poi un palo, un rigore dubbio, un espulsione o un pareggio mi devono far perdere certezze dico di no. Io sono un valore aggiunto per questa squadra.

La nota positiva sono i ragazzi del vivaio.
Questa è una cosa che va messa in risalto. Ho le palle di mettere i giovani in campo. Oggi ha esordito Formica, altri hanno già debuttato. Stiamo seminando, oggi sono uscito volutamente dal campo perché volevo essere insultato dai tifosi. Sono contento finché si tratta di cose civili, chiedo scusa a chi mi critica perché evidentemente alcuni giocatori li ho sopravvalutati e non sono ancora convinti della loro forza.

Si è confrontato con la società?
Con la società mi confronto ogni giorno.