SALA STAMPA - Di Napoli: "La sconfitta è colpa mia, i ragazzi hanno fatto il massimo"

09.12.2018 17:20 di Matteo Ferri   Vedi letture
SALA STAMPA - Di Napoli: "La sconfitta è colpa mia, i ragazzi hanno fatto il massimo"

La conferenza stampa del tecnico del Latina Calcio 1932, Raffaele Di Napoli, a margine della sconfitta interna dei nerazzurri contro l'Albalonga.

Che partita è stata?
Sono contento della prestazione dei ragazzi, la sconfitta è merito mio perché in settimana non ho dato le giuste coordinate ai ragazzi, loro hanno fatto quello che gli ho detto io e quindi la responsabilità è tutta mia.

A livello individuale qualche giocatore è sembrato spento.
Evidentemente non gli ho dato la giusta carica, io ho visto una squadra che ha provato a giocare a calcio, siamo stati novanta minuti in area loro ma dobbiamo essere più bravi a capire la categoria perché siamo troppo leziosi mentre in D a volte bisogna giocare più sporco. La nostra è una squadra che vive di  entusiasmo, se sblocchiamo il risultato facciamo una grande partita. Devo essere più bravo io a infondergli maggiore determinazione.

Questa squadra deve capire che non c'è più tempo.
Io sono venuto dopo ma è come se fossi qui dall'inizio. Le responsabilità me le prendo perché sono convinto che questa sia una buona squadra. L'obiettivo è di vincere il campionato, poi non è detto che uno ci riesca. Quando si deve rincorrere c'è bisogno di altro, oltre alla qualità di gioco. Occorre cattiveria, agonismo, attenzione.

Hai parlato di linee strette dell'Albalonga. Una volta bloccati Masini, Quagliata e Casimirri, il Latina non ha più avuto contromosse.
Quando venivamo tra le linee serviva il colpo di cattiveria. La lettura della gara è questa, domenica scorsa abbiamo avuto occasioni e le abbiamo concluse, oggi purtroppo è stato il contrario. Abbiamo avuto occasioni con Fontana e Masini, poi abbiamo subito il gol e lì si è visto come la squadra soffra caratterialmente le situazioni negative. Siamo stati nella loro metà campo ma non siamo riusciti ad affondare.

Le proteste sul gol di Corsetti?
C'era un blocco su Galasso, ma nel calcio bisogna stare più attenti. In questo momento ci manca la cattiveria, già viviamo in un clima surreale perché i tifosi giustamente criticano e fischiano ma bisogna capire che qui c'è un gruppo che lavora h24 per risollevare la situazione. Oggi la sconfitta è colpa mia, io devo dare a questi ragazzi la consapevolezza di essere forti, loro devono capire che indossano una maglia importante e mi aspetto una reazione.

Che campionato sarà ora per il Latina?
Pensiamo ad Anzio, vogliamo arrivare il più in alto possibile, rispettando i tifosi.

Qualche giocatore non ci crede più, come Tiscione?
Se un giocatore non ci crede può venire da me e poi dal presidente per farsi cedere. Al momento nessuno l'ha fatto. Il presidente e la società si rimboccheranno le maniche perché vogliono il massimo.

La vicenda Iadaresta ha inciso?
Pasquale ha avuto un'occasione importante, è andato al Bari, non nella squadra del paese. Sono sicuro che il direttore porterà un giocatore consono alle nostre esigenze.

Caternicchia?
Lo conoscevo, l'ho allenato due anni ad Agrigento. Lui è un incontrista, uno che può dare il cambio a Barberini in ottica under. Mi aspetto comunque una crescita mentale da parte di tutti.