I progressi del Latina con vista sui play-off

Dal 1992 è collaboratore de “Il Messaggero”, dal 2009 collabora con la “Gazzetta dello Sport”. Inizia scrivendo di baseball, poi cede ai tentacoli del calcio.
03.06.2021 18:15 di Vincenzo Abbruzzino   Vedi letture
I progressi del Latina con vista sui play-off

Il ritorno del pubblico al Francioni, poche decine di appassionati, è coinciso con il ritorno del Latina ad una vittoria limpida, meritata, rotonda (3-0 al Muravera) che tra l’altro, seppure non ancora aritmeticamente, assegna ai pontini il secondo posto in classifica. Un successo che nella prima mezz’ora di gioco è apparso tutt’altro che scontato, vuoi soprattutto per la mancanza di equilibrio dell’undici nerazzurro, che ha condotto a qualche sbandamento difensivo di troppo.

Scudieri ha consegnato una maglia da titolare ad Atiagli e a vederlo giocare nella prima parte del confronto sono tornate in mente le parole di Iuliano: «Un giocatore con grandi qualità di corsa, ma tatticamente disordinato, dalla panchina sei costretto a guidarlo passo, passo». Più che disordinato, direi che ad Atiagli non gli si può chiedere granché sul piano tattico e quando Scudieri ne ha avuto coscienza, il passaggio alla difesa a 4 è stata la più logica delle contromosse. Una volta piazzato sulla fascia, con l’unico compito di difendere l’out e di riproporre in velocità la manovra in uscita, la prestazione del giovanotto è migliorata di molto e con lui anche la manovra complessiva del Latina.

Scudieri ha fatto anche altro, rinunciando anzitempo a Teraschi che non ha reagito bene alla sostituzione. Comprensibile il suo disappunto, figlio dell’orgoglio ma anche della giovane età: quando sarà più maturo capirà che non sempre si riesce a dare il massimo e la volontà in certe giornate non è sufficiente a dare l’apporto richiesto alla squadra. Teraschi era in evidente difficoltà, soprattutto quando s’è trattato di muoversi da interno, e Scudieri lo ha sostituito con Mastrone, ottenendone una prova gagliarda e un prezioso supporto alla manovra offensiva, in particolare nella prima frazione quando ha manovrato dentro il campo. Nella ripresa, piazzato largo, Mastrone ha sopperito con la determinazione all’evidente difficoltà nei movimenti di copertura, che lo hanno visto in più di un’occasione costretto a recuperi per i quali ha dovuto dare fondo alla sua freschezza atletica.

L’andamento della partita, posta in discesa dalla doppietta di Corsetti in pieno recupero di primo tempo, ha permesso a Scudieri di provare un ampio ventaglio di soluzioni tattiche e testare la duttilità della squadra. Così il Latina nel corso dei 90’ si è disposto ora con il centrocampo a 4, ora ad albero di natale (4-3-2-1) ora con il 3-5-2, dando sempre buone risposte. Ancora una volta tra i migliori merita la citazione Di Renzo, che si è fatto apprezzare come rifinitore così come per le sue accelerazioni sull’out mancino. Con Di Renzo largo e lontano dalla porta avversaria, la manovra del Latina però perde peso offensivo, i difensori sardi a tratti sono rimasti indisturbati padroni della propria area, vuoi anche per l’assenza degli inserimenti necessari a finalizzare il gran lavoro del centravanti nerazzurro. Per gli equilibri della squadra, meglio se Di Renzo continua a presidiare i 16 metri, già solo la sua fisicità è sufficiente a mettere in ambasce gli avversari. Dettagli di una partita che ci ha riconsegnato un Latina sereno, sicuro e convincente. Un buon progresso in vista dei play-off che qualche valore potrebbero averlo se le difficoltà di molti club della serie C dovessero trovare conferma in estate.