Latina, la trasferta di Cerignola ci dirà di che spessore sei

Dal 1992 è collaboratore de “Il Messaggero”, dal 2009 collabora con la “Gazzetta dello Sport”. Inizia scrivendo di baseball, poi cede ai tentacoli del calcio.
17.10.2023 13:00 di Vincenzo Abbruzzino   vedi letture
Latina, la trasferta di Cerignola ci dirà di che spessore sei

Il confronto tra Latina e Monopoli sarà ricordato per il suo finale segnato dalla doppietta di Starita che ha permesso ai pugliesi di risalire dal 3-0 al 3-2 e ha regalato un surplus di ansia al tifo nerazzurro. Memore dell’esperienza vissuta sulla panchina dell’Arezzo, quando si vide precluso l’accesso ai play-off in favore del Cesena per un solo gol nella differenza reti, Di Donato domenica sera ha espresso tutta la sua rabbia per la superficialità con cui i suoi ragazzi hanno rischiato di vanificare un’altrimenti ottima prestazione. Ma come ha ammesso lui stesso, il primo a rilassarsi è stato proprio Di Donato che sul 3-1 e a 3’ dal termine del tempo regolamentare, ha richiamato in panchina Di Livio, il migliore. Senza Di Livio la squadra ha perso ulteriormente equilibrio e soprattutto la sostituzione è stata interpretata come il segnale che ormai la partita era al suo epilogo. A questo si aggiunga la serata poco felice di Ercolano che prima ha causato un rigore intervenendo sull’ex Peschetola e poi, insieme a Di Renzo, si è fatto uccellare come un dilettante da Starita, non certo l’ultimo arrivato.

Prima ancora che nel finale, Il Latina ha però rischiato in avvio e questa sì che è circostanza che va valutata. Nei primi 20 minuti Starita e, in particolare, D’Agostino hanno più volte sfondato sul lato destro della difesa del Latina, quello difeso da Di Renzo. Avesse avuto attaccanti cinici quanto quelli nerazzurri, il Monopoli si sarebbe trovato agevolmente in vantaggio di uno, se non addirittura di due gol.

Di Donato ha spiegato che il motivo delle difficoltà nerazzurre sono state conseguenza della posizione troppo bassa di Del Sole, invitato più volte a salire dal tecnico. Questo ha agevolato il Monopoli che ha guadagnato terreno senza doversi preoccupare di difendere l’out.

Vista dalla tribuna è sembrato esattamente l’opposto: Del Sole non è quasi mai rientrato e ha creato un buco di venti metri tra lui e Di Renzo dando modo alla linea dei tre posta alle spalle di Santaniello di attaccare in velocità il braccetto di destra nerazzurro che s’è trovato a fare praticamente da boa al dialogo tra Starita e D’Agostino.  Buon per noi che il Monopoli non abbia approfittato della scarsa propensione a rientrare di Del Sole, a cui va dato comunque merito per avere realizzato un gol di pregevole fattura tecnica e bellezza.

Sabato il Latina sarà a Cerignola: un test probante che dirà molto sullo spessore della squadra. È la prima volta in stagione che i nerazzurri se la vedono con una top five visto che, classifica alla mano, 6 delle 8 squadre fin qui affrontate occupano al momento le ultime sette posizioni della graduatoria del girone C. Il Cerignola è di un’altra pasta.