Scudieri: "Cassino squadra con prerogative importanti. Dobbiamo andare oltre i nostri limiti"

17.10.2020 15:00 di Marco Ferri   Vedi letture
Scudieri: "Cassino squadra con prerogative importanti. Dobbiamo andare oltre i nostri limiti"

La conferenza stampa integrale del tecnico del Latina Calcio 1932, Raffaele Scudieri, alla vigilia della trasferta di Cassino dove i nerazzurri giocheranno domani (Stadio Salveti, ore 15) la gara valida per la quarta giornata del campionato di Serie D 2020/2021 girone G.

Quali sono le insidie di questa partita?
Le stesse che troveremo tutte le domeniche, con un fattore in più: iniziamo a incontrare squadre della nostra regione, con una conoscenza maggiore. In questo caso è considerato un derby e la tradizione non è molto favorevole, anche se su queste cose la vedo a modo mio. Non do molto peso a queste considerazioni legate a quello che è successo tempo fa o l'anno scorso. Ogni partita fa storia a sé. L'insidia è che parliamo di un avversario con prerogative importanti e giocatori importanti per la categoria come Carcione, Lucchese e Giglio. Affrontiamo giocatori che conosco e conosciamo. Il mister è importante per la categoria e ha fatto la C ad Isola Liri, torna a Cassino e sarà una partita difficile per noi. Mi auguro e spero lo sia anche per loro, perché significa che avremo fatto bene. Ci siamo preparati e siamo pronti, cercheremo di fare il nostro dovere per far sì di continuare questa parte di stagione in cui abbiamo iniziato bene. Stiamo bene, a parte le assenze di Corsetti e Calagna. Sono 15 giorni che piove a dirotto e i campi sono pesanti per allenarsi, ma non ci sono né alibi né scuse. La squadra in settimana sta bene, la domenica è sempre diverso. Grande rispetto del Cassino, ma sicuramente faremo la nostra partita e cercheremo di portare a casa un risultato.

Il resto della squadra è a disposizione?
Sì. Ovviamente mancherà anche Garufi. In questo momento siamo un po' corti, siamo un po' contati. Siamo in 20 e avrò modo di fare 5 cambi di assoluto valore. Sicuramente in settimana ci sarà qualche arrivo, come se ne è già parlato. Ognuno di noi sta facendo il mille per mille e non c'è problema.

C'è un reparto specifico in cui arriverà qualcuno?
Sicuramente arriverà un centrocampista perché numericamente siamo in difetto lì.

Manca Corsetti ma l'Alessandro visto domenica scorsa non l'ha fatto rimpiangere
Mi dispiace che mancherà Claudio. Jonathan è un grandissimo calciatore per questa categoria. Ha un passato che parla per lui e un presente molto promettente per noi. Si è allenato benissimo, sicuramente cercheremo di recuperare Corsetti perché voglio delle alternative valide anche in corso d'opera. Cercheremo con l'aiuto dello staff di rimetterlo in pista, speriamo già da martedì. Dispiace per l'assenza di Calagna che è un 2001 di grandissima prospettiva. In quel ruolo abbiamo una doppia defezione, ma c'è anche Di Bartolomeo e Atiagli che può darmi una mano come sta facendo. I ragazzi stanno lavorando molto bene e si stanno applicando molto, non è un problema.

Ti aspetti barricate dagli avversari nel resto della stagione?
No, mi aspetto anche chi verrà qui a fare un pressing alto per limitare la nostra costruzione. Mi aspetto entrambe le cose. Ci stiamo preparando per avere una costruzione più rapida e veloce per i momenti in cui ci aspetteranno. Ci stiamo inoltre preparando per uscire prima se verranno a prenderci più alti. Nel 2020 ormai siamo diventati tutti "professori" nelle soluzioni con palla da fermo per uscire dal pressing, sia alto che basso. Ci sono giocate codificate con movimenti prestabiliti. Si sta cercando di migliorare e affinare i tempi di gioco, i sincronismi. Le partite si decidono lì. Non mi sono inventato nulla, sapete meglio di me che si può studiare un avversario ma gol se ne fanno e se ne prendono, quindi c'è qualcosa che va oltre la tecnologia e lo studiare l'avversario. Se i tempi di gioco li fai bene, non c'è soluzione che tenga. Bisogna lavorare su quelli, oltre che sull'aspetto squadra, il gruppo e la solidità che ho visto in queste tre partite.

Quanto può crescere ancora questa squadra?
Il Latina può e deve migliorare. Abbiamo gettato le basi per fare qualcosa, poi il tempo dirà se sarà qualcosa di importante, stratosferico o meno eclatante. I ragazzi hanno ampi margini di crescita perché c'è stata una lunga inattività. Ho dei ragazzi che, sia a livello individuale che di chimica di squadra, possono crescere tanto. Le percentuali le lasciamo ad altri studiosi che ne sanno più di me. Io non ne faccio perché non sono così bravo ad avere tutte queste certezze. Io me le vado a cercare sul campo, consapevole che ogni situazione e ogni partita è diversa dall'altra. Posso dire che ci sono cose da esplorare, situazioni da provare e vedere, c'è tanto da poter migliorare. Non so e non mi interessa quanto in percentuale. Dobbiamo andare oltre i nostri limiti, l'obiettivo è questo.