Latina-Torres, Scudieri: "Siamo la squadra con più gol in Italia. Vogliamo centrare l'obiettivo"

24.10.2020 18:30 di Marco Ferri   Vedi letture
Latina-Torres, Scudieri: "Siamo la squadra con più gol in Italia. Vogliamo centrare l'obiettivo"

La conferenza stampa del tecnico nerazzurro Raffaele Scudieri a margine del successo per 3-0 sulla Torres nella gara valida per la quinta giornata del campionato di Serie D 2020/2021 girone G.

Sulla partita
Venivamo da una settimana nella quale eravamo un po' arrabbiati con noi stessi. Domenica scorsa, per com'è andata, ancora brucia. Ho chiesto ai ragazzi di andare oltre, l'hanno fatto e lo abbiamo fatto tutti insieme. Ho la fortuna di allenare un gruppo di giocatori che sono, prima di tutto, grandi uomini. Lo ripeto ed è giusto che lo sappiate. Gente come Andrea Esposito, Giovanni Esposito, Sevieri e Tortolano, oggi c'era gente e hanno apprezzato le qualità. Io che ci sto insieme tutti i giorni vi posso dire che la cosa più importante è che sono persone vere. C'è confronto, ci si parla e in campo si vedono le cose. Oggi abbiamo concesso perché volevamo concedere loro un po' di palleggio, perché so che poi andavano in confusione. Fare movimento senza palla è la prerogativa del calcio, loro lo facevano con 7-8 giocatori e alla fine lasciavano delle praterie. Nel calcio mi insegnate che ci vuole equilibrio. La Torres è arrivata terza nello scorso campionato, ha messo dentro gente importante che due anni fa è arrivata seconda col Lanusei, grandi giocatori come Ladu, Sarritzu e Mesina. Hanno qualche problema, oggi sono alla quinta sconfitta. Mi dispiace per loro e per il mister, perché è una squadra che gioca anche bene. Questo senza voler entrare nel giardino degli altri, che non è la mia prerogativa. Mi preoccupo della mia squadra, come è giusto che sia. Devo elogiare i ragazzi, fare loro i complimenti e invitarli a continuare così perché stiamo facendo bene. Abbiamo fatto 15 gol e subiti 2 in 5 partite, ad oggi credo che siamo la squadra in Italia che ne ha fatti più di tutti. C'era l'Aquila Montevarchi che era insieme a noi, in casa abbiamo una media di 4 gol. Chiedo la possibilità di fare una dedica: oggi ho avuto il piacere e l'onore di entrare in un Francioni col pubblico. Dedico la partita di oggi a quei ragazzi che non possono giocare in questo momento, perché c'è una regola che non glielo permette. Il calcio è di tutti, spero che quanto prima possiamo stare tutti meglio e si possa tornare allo stadio a vedere alla partita così come i ragazzi a divertirsi. All'inizio ero abbastanza emozionato, per me Latina è un obiettivo raggiunto. Personalmente non ho nessuna intenzione di fermarmi, devo aiutare la squadra a centrare un obiettivo. Grande merito ai giocatori, che sono sempre più importante degli allenatori. Ho piacere, onore e fortuna di allenare un gruppo di giocatori importanti e mi fa piacere che oggi il pubblico abbia potuto conoscere giocatori che fino a ieri non conosceva e su cui c'era magari scetticismo all'arrivo. Oggi avete conosciuto Federico Sevieri che ha dato prova delle sue qualità.

Allegra ha le caratteristiche per fare l'esterno di centrocampo? 
Lui nasce nel settore giovanile nel Napoli, fino alla Primavera e alla C2 a Martina Franca, facendo il quinto a sinistra, quindi è un quinto di fascia. Avevo in mente di giocare un certo tipo di partita e mi servivano certe caratteristiche. Per quello che ha potuto ha fatto bene, come hanno fatto bene altri. Rappresenta una soluzione in più, quando saremo tutti quanti ne avremo anche altre. Nessun demerito per Calagna per la sostituzione, perché ha giocato poco e rientrava dall'infortunio. Ha fatto benissimo, ha dato una palla splendida a Di Renzo ma sapevamo già col ragazzo che questo era il suo minutaggio. Non mi interessava perderlo per le domeniche successive. Nel finale sono stato molto tentato di far entrare Corsetti, ma sono stato bravo a non farlo così avremo disponibilissimi sia lui che Alessandro per Lanusei.

Atiagli è entrato come esterno alto: è un'alternativa tattica?
Nelson è un esterno che quando ha campo fa male. Mi serviva la ripartenza perché eravamo un po' bloccati. Può giocare o dove gioca adesso Pompei, o 10 metri più avanti. L'importante è che abbia campo. Dà sempre grande disponibilità, sono sicuro che si ritaglierà il suo spazio. Quando ha campo tende a fare un po' meno la fase difensiva, ma sono contentissimo dei giocatori che ho a disposizione. Anche a Cassino quando è entrato ha fatto bene, offensivamente parlando ha fatto bene anche oggi.

Primo gol che nasce da pressione di Di Renzo chiamata da lei: quanto è importante la fame in questo campionato?
Voi siete bravissimi perché mi provocate le battute, anche se cerco di non farle. Domenica scorsa abbiamo aggredito tutte le prime palle nel primo tempo, abbiamo perso la partita e qualcuno ci ha detto che avevano più fame loro. Oggi mi fa piacere che venga notato questo, perché è un lavoro settimanale anche se i tempi di gioco li scelgono i ragazzi. Io non sono un allenatore che sta in silenzio, anche se a volte non dovrei pilotare la scelta ma lasciarla ai giocatori. La fame ce l'abbiamo sempre, quando ci alleniamo e quando andiamo a Cassino. Oggi sulla prima pressione siamo riusciti a fare gol, ci siamo sbloccati perché venivamo da una sconfitta. Questa è una vittoria importante a prescindere da come è venuta, perché arriva dopo una sconfitta, in questo modo e in casa. Ero bambino quando c'erano Rozzi, Anconetani e Massimino, quando si parlava di grinta, fame e palle. Noi abbiamo queste cose ma anche altre doti. Quando si perde una partita accade per episodi o perché l'avversario è più bravo di te. Se dovesse succedere ancora, non è perché i ragazzi non ci mettono gli attributi.