Domenica mi sono proprio divertito: vi dico perché

Dal 1992 è collaboratore de “Il Messaggero”, dal 2009 collabora con la “Gazzetta dello Sport”. Inizia scrivendo di baseball, poi cede al calcio
09.02.2021 21:30 di Vincenzo Abbruzzino   Vedi letture
Domenica mi sono proprio divertito: vi dico perché

Domenica mi sono proprio divertito. Il confronto tra Latina e Nocerina ha regalato un gran bel calcio, un’eccezione per questa categoria. Sensazioni che avevo provato soltanto assistendo all’incontro interno con il Savoia.

Oltre ai giocatori, domenica sono scesi in campo anche gli allenatori, che hanno disposto al meglio le proprie squadre per poi agire più volte sul canovaccio tattico del confronto nel tentativo di rompere il sostanziale equilibrio della gara. Non è stata una partita spettacolare – i portieri sono rimasti praticamente inoperosi – e nemmeno emozionante, e ciò nonostante è risultata bella perché è apparso chiaro che nulla in campo era lasciato al caso.

Mi è piaciuta la Nocerina, se non altro perché per me i molossi erano una squadra da conoscere e quindi scoprirne le qualità è stata una piacevole sorpresa. Più facile poi per la Nocerina brillare considerato che ha giocato per non perdere, lasciando alla casualità la possibilità di vincere. Il Latina ha invece inseguito ostinatamente la vittoria, adattandosi con fatica all’idea di doversi pure difendere. La Nocerina ha avuto un atteggiamento speculativo che l’ha portata, in particolare nella ripresa, ad attaccare in pochi contro pochi (leggi ripartenze) dando così l’impressione di maggiore pericolosità, mentre il Latina s’è trovato a manovrare in tanti contro tanti (leggi con l’avversario sempre schierato). La Nocerina ha difeso in maniera più organizzata perché mentalmente questo doveva essere il suo atteggiamento, il Latina ha invece difeso secondo necessità, affidandosi all’esperienza di Esposito perché, come detto, nelle sue motivazioni c’era soprattutto il successo.

Ai nerazzurri è mancato il guizzo, l’uomo capace di creare superiorità numerica, così come è venuta meno qualche idea. È comunque piaciuta la mentalità: nonostante fossero evidenti le difficoltà nello sbrecciare la difesa avversaria, nonostante le ripartenze ospiti, i nerazzurri hanno continuato a palleggiare, a insistere, a dannarsi, non accontentandosi del punto. Un rischio? Forse, ma il carattere è quello di un gruppo vincente e tanto basta per fare ben sperare.