Il futuro nerazzurro non contempla una parola

Dal 1992 è collaboratore de “Il Messaggero”, dal 2009 collabora con la “Gazzetta dello Sport”. Inizia scrivendo di baseball, poi cede al calcio
29.09.2020 00:00 di Vincenzo Abbruzzino   Vedi letture
Il futuro nerazzurro non contempla una parola

Buona la prima, partenza con il piede giusto: la letteratura sportiva non brilla per originalità, ma rimane comunque efficace nel formulare con poche parole il concetto da esprimere. E il concetto da esprimere, commentando l’esordio in campionato del Latina, è l’idea di squadra, di spessore, di gioco. I nerazzurri di capitan Corsetti domenica sono stati tutto questo e la circostanza che nel finale di partita abbiano sofferto e temuto per l’esito del confronto è un particolare che non scalfisce la positiva sensazione suggerita dalla loro prova.

Una squadra equilibrata, convincente in tutti i suoi reparti con un apprezzamento maggiore per l’attacco nonostante in futuro il tridente d’attacco dovrà imparare a frenare la propria generosità. Una “rondine non fa primavera”, tanto per rifugiarsi nell’ovvietà, e pertanto è bene non andare oltre nelle aspettative verso una squadra che comunque promette buone cose. Vedremo già da domenica a Nola se qualità e quantità si sposano con carattere e determinazione, qualità altrettanto indispensabile per fare del gruppo un team vincente.

Come evidenziato da più commentatori, è la prima volta che il Latina Calcio 1932 vince all’esordio in campionato, buon segno per una società che quest’anno è chiamata a raccogliere il seminato di un triennio. Una annata importante, finanche decisiva, nel cui futuro non può essere contemplata la parola “fallimento”. Chi conosce la città, i suoi movimenti, può ben comprenderne il motivo.