Latina, due gare per decidere il futuro
Il punto conquistato al Monterisi di Cerignola più che fare la classifica, la muove. Un buon punto per il Latina, pur se depotenziato nel suo possibile impatto sulla classifica dai risultati delle dirette rivali alla salvezza. Nel 2026 soltanto il Monopoli è riuscito a uscire indenne dal campo del Cerignola, per il resto per i gialloblù ci sono state soltanto vittorie (6).
Come già contro il Potenza, in Coppa Italia, Volpe ha cercato di proteggere in particolare le fasce così da contrastare lo sviluppo in ampiezza del gioco degli uomini di Maiuri. Davanti a Dutu, braccetto di destra, ha agito Vona mentre sul lato opposto la catena è stata affidata a Ercolano e Tomaselli. Un accorgimento che ha funzionato fin quando il Latina ha avuto energie da spendere, mentre ha traballato nel momento in cui l’Audace Cerignola ha alzato il ritmo della propria manovra, ha pressato con maggiore continuità. Dormienti, o quasi, nel primo tempo, Vitale e Russo nella seconda frazione hanno trovato con relativa facilità il fondo e in qualche caso anche la penetrazione in area.
È nata così la rete del pareggio pugliese, con Russo che ha sfondato sulla sinistra e, nonostante la guardia di D’Angelo, è riuscito a rimettere il pallone in area a favore di Ruggiero in percussione centrale. Quasi una anomalia nella proposta tattica dell’Audace Cerignola che, presa coscienza delle difficoltà di Gambale nel duello con Marenco, ha spesso rifinito da quinto a quinto.
La scarsa frequentazione delle vie centrali ha in parte messo fuori causa De Ciancio la cui azione di contenimento ha avuto poche linee da sporcare mentre a D’Angelo è stato affidato il dispendioso compito di fare da raccordo tra la fase di rottura e quella di proposizione, affidata quest’ultima alla estrosità e alla velocità di Riccardi e Fasan, risultati non per caso i nerazzurri più pericolosi del primo tempo.
Il fatto che Volpe abbia utilizzato come braccetto Ercolano piuttosto che Calabrese, che abbia accentrato D’Angelo per liberare la corsia a Vona può essere interpretata come la volontà del tecnico di darsi, insieme a una solidità in ampiezza, anche l’opportunità di ribaltare velocemente la manovra.
Pur senza fare cose strabiliante – il gol di Fasan è stato un gentile omaggio del Cerignola – il progetto tattico ha funzionato fintantoché i nerazzurri hanno avuto forza nelle gambe. Che il Latina sarebbe calato alla distanza lo si sapeva e lo si temeva, e va dato atto a Marenco e compagni di non essersi disuniti, di avere mantenuto l’equilibrio, concedendo il minimo sindacale all’avversario.
Il Latina, nonostante i risultati delle dirette rivali alla salvezza, non è finito in zona play-out soltanto grazie alla classifica avulsa nei confronti di Cavese e AZ Picerno, le altre due squadre che con i nerazzurri contano 36 punti in classifica. A questo punto è utile ricordare che la determinazione della classifica in caso di parità di punteggio fra due o più squadre, avviene mediante la compilazione della classifica avulsa fra le squadre interessate, tenendo conto: a) dei punti conseguiti negli incontri diretti; b) a parità di punti, della differenza tra le reti segnate e quelle subite negli stessi incontri; c) della differenza fra reti segnate e subite negli incontri diretti fra le squadre interessate; d) della differenza fra reti segnate e subite nell’intero Campionato; e) del maggior numero di reti segnate nell’intero Campionato; f) del minor numero di reti subite nell’intero Campionato; g) del maggior numero di vittorie realizzate nell’intero Campionato; h) del minor numero di sconfitte subite nell’intero Campionato; i) del maggior numero di vittorie esterne nell’intero Campionato; j) del minor numero di sconfitte interne nell’intero Campionato. La classifica avulsa tra Latina, Cavese e AZ Picerno assegna ai nerazzurri 5 punti insieme ai campani mentre la compagine lucana è a 4. Il Latina poi prevale su tutti nella differenza reti dei confronti diretti, da qui l’attuale classifica.
Insomma il Latina è costretto a puntare forte sul prossimo doppio confronto interno, prima con il Casarano e poi con la Casertana, per tirarsi fuori da una posizione di grande precarietà. In alternativa, piuttosto che alla difesa della posizione, può provare a difendere il vantaggio di 10 punti sul Foggia (nel caso di 17° posto finale) e di 13 lunghezze sulla coppia Siracusa e Trapani (nel caso di 16° posto), in considerazione che con un divario superiore a 8 punti i play-out non si disputano.
